Scuola, ok delle Prefetture al 50% in presenza. Felicità Azzolina. Zampa: “Dal 7 Italia zona gialla”

Dal 7 gennaio l’Italia potrebbe essere tutta zona gialla secondo Sandra Zampa. E Lucia Azzolina gioisce per la riapertura delle scuole.

31 Dicembre 2020 16:03

Nonostante lo spettro di una terza ondata potenzialmente ancor più pericolosa della prima sia sempre dietro l’angolo, una parte del governo Conte è ottimista e ritiene che dal 7 gennaio possa cominciare un cammino verso una graduale normalità, prima di tutto con la riapertura delle scuole, anche se si tratta di una riapertura al 50% in presenza, mentre il restante 50% segue le lezioni a distanza.

La sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, quando le è stato chiesto se dopo l’Epifania tutta Italia potrebbe ritrovarsi zona gialla, ha risposto:

Non conosco esattamente i dati di tutte le regioni, ma siccome le cose stanno andando meglio penso proprio che andrà in questo modo. Non si possono escludere nuove zone rosse, dipenderà dall’andamento dei dati.

Poi ha precisato che dal 7 gennaio si ricomincerà con la normale colorazione delle Regioni in base ai parametri ormai noti, ma soprattutto da quel giorno riapriranno le scuole:

Dal 7 gennaio riapriranno le scuole che sono state chiuse fino a prima della pausa per le festività di Natale. Per quanto riguarda materne ed elementari, che erano già aperte a dicembre, nulla cambia e tutto continuerà come prima.

Anche da parte delle Prefetture è arrivato l’ok alla riapertura delle scuole al 50% in presenza dopo le feste, un via libera maturato sulla base dei documenti operativi presentati e la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha già manifestato la sua soddisfazione:

In pochi giorni i tavoli guidati dai prefetti hanno permesso di elaborare misure specifiche, territorio per territorio, e subito operative. Un lavoro di squadra di cui andare fieri. Nell’unico interesse di studentesse e studenti.

Intanto la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha assicurato che il 7 gennaio sarà tutto pronto per garantire gli spostamenti degli studenti e dei lavoratori nella massima sicurezza secondo dei modelli organizzativi territoriali che sono stati definiti insieme ai prefetti.

Anche il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia ha confermato che riaprire anche le scuole secondarie il 7 gennaio è una priorità del governo e ha sottolineato che in questi giorni è stato fatto un lavoro di raccordo dei diversi livelli istituzionali per garantire tutti i servizi pubblici, a cominciare dalla sicurezza sanitaria. Il governo ha lavorato con Comuni, Province e Regioni per elaborare dei piani operativi. Boccia ha sottolineato anche che “la scuola è una responsabilità collettiva” che richiede una leale collaborazione tra tutti i livelli istituzionali, locali e nazionali.

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