Scontri a Firenze tra polizia e corteo di una manifestazione non autorizzata

A Firenze proteste contro il DPCM anti-Covid: manifestazione non autorizzata e scontri con la polizia.

Serata di guerriglia a Firenze, dove un corte di un paio di centinaia di persone ha invaso la zona di via Calzaioli per cercare di entrare in Piazza della Signoria dove alle 21 di venerdì 30 novembre era in programma una manifestazione contro il DPCM anti-Covid. Si tratta, però, di un corteo non autorizzato e il sindaco Dario Nardella in giornata aveva già avvertito della possibilità che la manifestazione fosse organizzata da formazioni neofasciste, visto che i volantini con cui veniva “promossa” avevano una grafica molto simile a quella della manifestazione di Torino di qualche giorno fa, che si è conclusa con scontri e vetrine rotte.

La gente che si è presentata per prima per strada ha urlato: “Non siamo estremisti, né fascisti, siamo alla fame”. Tra i manifestanti, oltre ai lavoratori, ai precari, ai ristoratori e anche ai fattorini con la divisa ancora addosso, c’erano però anche ultrà, gruppi di estrema destra e antagonisti e alla fine, tra lanci di oggetti, fumogeni e bombe molotov, la polizia in tenuta antisommossa ha caricato. Tra i manifestanti c’erano anche giovani con la mascherina completamente abbassata. In serata ci sono stati 12 fermati.

Sono stati urlati slogan contro il governo, contro il Premier Conte, ma bisogna sottolineare che l’età media dei manifestanti era piuttosto bassa, come del resto si è visto anche nelle manifestazioni dei giorni scorsi in altre città.

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