Salvini smentisce dialogo per nuovo governo con M5S, Pd e Renzi

“Ho solo mandato un whatsapp a Conte dicendo: noi ci siamo. Mi ha risposto: vediamoci. Recovery fund? Prioritario il ponte sullo Stretto di Messina”

Matteo Salvini smentisce di voler tornare a un governo con Conte e i 5 Stelle, per di più con Zingaretti e Italia Viva. Da Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni si era detta di stucco davanti all’ipotesi di un esecutivo ponte, mentre Vito Crimi aveva accusato Salvini di voler spaccare il paese.

Ospite a L’aria di domenica, su la7, Salvini spiega: “Io non voglio andare al governo con Conte, con il M5S, con il Pd, con Renzi. Ho mandato un whatsapp a Conte dicendo semplicemente ‘siamo a disposizione’. Siamo preoccupati in particolare per la scuola, non vorrei che il 7 gennaio si tornasse ai problemi di settembre. Mi ha risposto: troverò il modo, vediamoci“.

Del resto fino a quel fatidico 20 agosto 2019 – quando Conte attaccò Salvini in Senato per poi salire al Colle – tra i due i rapporti erano sempre stati cordiali. “Io non voglio andare al governo con Conte, con il M5S, con Renzi. Da Conte ci vado con tutto il centrodestra, lavoro per unirlo e allargarlo, non per dividere. Voglio risolvere una parte dei problemi delle famiglie italiane, che hanno problemi più normali e concreti di rimpasti. Abbiamo il dovere di dialogare con Conte che è il presidente del Consiglio, poi speriamo che cambi il governo. Intanto abbiamo ottenuto 8 miliardi dal governo per partite Iva, precari, artigiani. Stiamo ottenendo aiuti per le associazioni di volontariato” afferma il segretario del Carroccio.

Poi a proposito dell’ipotesi di un rimpasto Salvini osserva: “C’è un governo in carica? Sì. È in grado di risolvere i problemi? No. Cosa facciamo? Tiriamo a campare? No. O questo governo si mette in riga, ascolta il paese e scriviamo insieme le regole, oppure si facciano da parte. Non si può votare a San Valentino, nel pieno della vaccinazione. Prima si vota e meglio è. Se per qualche mese ci fosse un altro governo, magari di centrodestra, perché no? Tanti in Parlamento sono stufi delle chiacchiere e delle promesse, darebbero una mano ad un governo di centrodestra”.

Di certo a un “Conte-ter” Salvini direbbe di no, perché “gli italiani hanno già dato. A me poi un governo con Cetto La Qualunque non interessa. Se qualcuno dice ‘proviamo un governo di centrodestra’ noi ci siamo”. Salvini parla anche di Recovery fund e avverte che l’anno prossimo arriveranno solo “17 miliardi, se tutto va bene” e che per questo è importante saperli spendere. “Non arriveranno 209 miliardi tutti insieme…. Sono soldi che dovremo restituire, quindi è fondamentale che vengano spesi bene e serve un governo in grado di farlo. Per me è prioritario costruire il ponte sullo Stretto di Messina”. Vecchio cavallo di battaglia di Berlusconi.

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