Salvini apre ad un “governo ponte”. Meloni: “Sono stupita. Vuole tornare con M5S?”

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni non ha reagito benissimo all’apertura di Matteo Salvini alla formazione di un governo di transizione.

È una Giorgia Meloni stupida e incredula quella che commenta l’ultima mossa del leader della Lega Matteo Salvini in un momento in cui i sondaggi danno Fratelli d’Italia in continua crescita a discapito anche del gradimento della Lega. Eppure Salvini, ad oggi convinto di essere il leader indiscusso del centrodestra, continua a fare annunci senza tenere in considerazione gli altri due leader della coalizione, da Meloni a Berlusconi.

Ieri Matteo Salvini si è detto pronto a collaborare per un governo di unità nazionale per accompagnare il Paese al voto non appena sarà possibile:

Dare una mano agli italiani sempre e comunque, accompagnare il Paese a nuove elezioni con un governo serio? Noi ci siamo.

Quel “noi ci siamo”, però, sembra riferirsi soltanto alla Lega, non al resto del centrodestra. E oggi Meloni, dalle pagine del Corriere Della Sera, spiega come ha reagito all’annuncio di Salvini. Non benissimo:

Sono abbastanza stupita. È un momento troppo grave per potersi permettere tatticismi esasperati o fughe in avanti. Serve grande responsabilità, da parte di tutti. […] Trovo un po’ anomalo che – nello stesso giorno in cui noi leader del centrodestra ci sediamo a un tavolo per coordinare le posizioni – senza avvertirci, prima si facciano aperture a un governo nel quale si prende in considerazione l’ipotesi di siglare un nuovo patto con Pd o M5S con l’obiettivo di far fuori Conte per siglare un nuovo patto tra Pd e M5S, e contemporaneamente si annunci un colloquio con lo stesso Conte.

Un patto con PD e M5S per Matteo Salvini?

Salvini, ha spiegato Meloni, sarebbe “caduto nella trappola” che da mesi il centrodestra starebbe evitando:

Per la coalizione è stato un passo indietro. Proprio nel momento in cui il centrodestra mostra compattezza sul Mes, supera divisioni interne, si presenta compatta per ottenere ascolto e risultati su proprie proposte nella lotta contro il Coronavirus, perché aprire a un colloquio in solitaria con Conte, facendo il gioco della maggioranza, che ha come unica intenzione quella di dividerci? È da mesi che tentano di farlo e finora non siamo mai caduti nella trappola.

È evidente che Salvini è andato a ruota libera in questo caso. O meglio, se non lo stesso Salvini la macchina che ne decide ogni suo spostamento o presa di posizione. Meloni certamente non è stata interpellata prima di quelle dichiarazioni uscite dal nulla e a chi gli fa notare che il leader della Lega potrebbe aver agito per “tatticismo esasperato“, Meloni parla chiaro:

Leadership non è tattica, ma visione politica, coerenza, chiarezza, non posizioni altalenanti. Quello che ha portato FdI a crescere, come la stessa Lega quando ha interpretato una linea decisa, e Matteo lo sa bene. Dividendosi non si rafforza nessuno, né la coalizione né il leader del partito maggiore della coalizione.

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