Covid, 19.903 casi e 649 morti: il bollettino del 12 dicembre

News e bollettino Covid del 12 dicembre: le Regioni in tempi rapidissimi devono fornire il numero dei soggetti con precedenza di vaccinazione

Sono 19.903 i nuovi casi di coronavirus in Italia e 649 i morti nelle ultime 24 ore secondo il bollettino Covid del 12 dicembre diffuso dal ministero della Salute. 196.439 i tamponi eseguiti, seimila in più su ieri quando erano stati registrati 18.727 nuovi contagi e 761 morti.

Il totale dei casi di coronavirus da inizio epidemia in Italia si porta a 1.825.775, mentre quello dei decessi di pazienti positivi al Covid-19 arriva a 64.036 unità. Sono ancora in calo i numeri delle terapie intensive, con meno 66 ricoveri in un giorno e 3.199 pazienti attualmente ricoverati. Ma diminuiscono anche i ricoveri ordinari: sono 496 in meno in 24 ore.

Gli attualmente positivi sono ad oggi 684.848, 5.475 in meno rispetto a ieri. Per quanto riguarda i guariti sono 24.728 nell’ultimo giorno (ieri 24.169) per un totale di 1.076.891 unità da inizio emergenza. La regione che registra più nuovi contagi è il Veneto con oltre 5mila casi in 24 ore, seguito dalla Lombardia con 2.736 nuovi contagi, dalla Puglia (1.478), dal Piemonte (1.443) e dalla Campania (1.414).

Covid, boom di casi in Veneto

Superano i 71 milioni i contagi da coronavirus nel mondo, secondo il bollettino Covid del 12 dicembre della Johns Hopkins University. I decessi totali a livello globale salgono a 1.594.807 dall’inizio della pandemia. L’ultimo bollettino Covid relativo all’Italia ha fatto registrare ieri 11 dicembre dati in linea con i giorni precedenti, con 18.727 nuovi casi e 761 morti.

Nelle ultime 24 ore in Italia è boom di casi in Veneto dove di Covid si sono contagiate nelle ultime 24 ore 5.098 persone, record giornaliero assoluto di casi in regione da inizio crisi sanitaria. Oltre 60mila i tamponi eseguiti nell’ultimo giorno (con un’incidenza dell’8,41%) mentre sono 118 i nuovi decessi (4.769 quello totali). Boccia:

Boccia: “Contrarissimi ad allentare misure”

“Se vogliono rimuovere i vincoli” agli spostamenti in “tutti i comuni italiani ci troveranno contrarissimi, se vogliono chiarimenti per i piccoli comuni nelle aree interne, il parlamento ha i mezzi per farlo. Siamo ancora nella fase più critica e se a dicembre i comportamenti non saranno rigorosi, il rischio della terza ondata è abbastanza certo” spiega il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia a SkyTg24, dopo l’apertura del governo agli spostamenti solo e soltanto tra comuni molto piccoli e confinanti.

Boccia ribadisce che non è tempo di allentare le misure restrittive previste tra Natale e Capodanno, da qui il rinnovato appello a “rispettare le regole e mantenere il massimo di attenzione”. Intanto già nel pomeriggio il ministro in un vertice con le Regioni chiederà che queste in “tempi rapidissimi” forniscano il numero dei soggetti con precedenza di vaccinazione.

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