Rocco Casalino al commissariato di Polizia: ha subito minacce di morte

Rocco Casalino, portavoce del Premier Conte, è andato a denunciare le minacce di morte subite dopo la notizia della positività al Covid-19.

Il portavoce del Presidente del Consiglio dei Ministri Rocco Casalino è tornato a lavoro ieri dopo il periodo di isolamento che ha dovuto affrontare a causa della positività al coronavirus. Questa mattina è stato avvistato mentre si recava al commissariato di Polizia nel cortile di Palazzo Chigi. È rimasto dentro per mezz’ora e poi è uscito camminando velocemente e senza rivolgere la parola ai giornalisti.

Secondo quanto riportato da Adnkronos, Casalino avrebbe sporto denuncia per le minacce di morte subite. In particolare, come aveva preannunciato a fine ottobre, mentre era in isolamento, il portavoce del Premier denuncia coloro che hanno esposto uno striscione con una scritta omofoba contro di lui a Varese, durante una protesta contro il Dpcm con le prime restrizioni di questa seconda ondata. In realtà, però, Rocco Casalino riceve minacce di morte già da molti mesi, almeno da aprile, durante il primo lockdown. Nelle ultime settimane sono aumentate, da qui la decisione di sporgere denuncia.

Ricordiamo che Casalino è stato contagiato da José Carlos, il suo compagno, con cui convive. mentre il fidanzato è rimasto sintomatico, Casalino ha accusato dei lievi sintomi. Il suo isolamento è scattato appena ha appreso della positività del compagno. L’esponente del M5S ci ha anche tenuto a precisare di aver sempre mantenuto il distanziamento dal Premier Conte, che comunque non vedeva da giorni prima di diventare sintomatico.

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