Italia Viva lascia vertice a Palazzo Chigi, tensioni nel governo su Recovery e Mes

Boschi e Rosato lasciano Chigi in anticipo. Il Cdm di oggi, per definire il piano di ripresa, si annuncia in salita. E mercoledì si vota su riforma del Mes

pubblicato 7 Dicembre 2020 aggiornato 7 Dicembre 2020 16:21

Italia Viva ha abbandonato il vertice di maggioranza di ieri sera a Palazzo Chigi nel quale si parlava di Recovery Fund. Il Consiglio dei ministri di oggi, che dovrebbe definire secondo programma proprio l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, si annuncia in salita.

Il partito di Matteo Renzi contesta la cabina di regia proposta dal presidente del Consiglio, con Ettore Rosato e Maria Elena Boschi che per manifestare il loro dissenso avrebbero lasciato il vertice prima che finisse. “Se è già stato tutto deciso fin nei dettagli, dalla governance a come impiegare le risorse, a che servono i tavoli?” spiegano fonti di Italia Viva, citate da Adnkronos.

 Il voto sulla riforma del Mes

Sullo sfondo, ma non troppo, la votazione in parlamento sulla riforma del Mes, Meccanismo europeo di stabilità (non il Mes sanitario, cioè i 36 mld di prestiti a tassi agevolati che l’Ue sarebbe pronta a erogare all’Italia) prevista per mercoledì. Indiscrezioni di stampa, soprattutto di destra, parlano di un capo dello Stato Sergio Mattarella pronto a mandare tutti al voto il caso di crisi. Ipotesi che sembra difficilmente praticabile in un momento così delicato, tra l’altro alla vigilia dell’approvazione della Legge di bilancio.

Il reggente del Movimento 5 Stelle Vito Crimi cerca di sminuire il dissenso interno e di placare le tensioni in seno al governo sulla riforma del Mes (e del fondo europeo salva Stati) dicendosi “convinto che non ci siano problemi di voto”. Dunque appuntamento al 9 dicembre quando dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte, alla vigilia del consiglio Ue, la risoluzione di maggioranza sul Mes andrà al voto alle Camere.

Nella discussione rientra la riforma del cosiddetto fondo salva Stati, approvata dell’Eurogruppo lunedì scorso, con l’appoggio del governo italiano. I timori sono relativi soprattutto al voto nel ramo del Senato dove la maggioranza è risicata, ma Crimi, a Mezz’ora in più su Rai3, ha assicurato che il governo non corre nessun rischio.

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