Ricciardi: “Servono almeno 2 mesi di lockdown. Sarà una lunga battaglia”

Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute, consiglia di chiudere tutto per almeno 2 mesi, ecco perché.

21 Dicembre 2020 18:45

Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro del Salute, che oggi ha puntato il dito contro le autorità inglesi perché per mesi avrebbero taciuto sulla nuova variante del Sars Cov2, oggi ha spiegato anche perché, secondo lui, servirebbe un nuovo lockdown di almeno due mesi, come quello della scorsa primavera.

Intervenendo alla trasmissione radio “Un giorno da pecora”, Ricciardi ha detto:

Servono misure di controllo della mobilità più continue e più lunghe. Io avrei adottato misure più restrittive, come hanno fatto Germania e Austria. L’Austria fa un lockdown fino al 16 gennaio e poi consentirà di uscire dalla propria abitazione dopo un tampone. L’unica possibilità che abbiamo è limitare gli spostamenti e poi ricominciare a tracciare. Nella prima fase noi abbiamo fatto un lockdown rigoroso nella prima fase per 2 mesi e solo dopo quella chiusura abbiamo visto che la catena del contagio si è interrotta.

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Ricciardi ha fatto un paragone con il primo lockdown che abbiamo avuto in Italia la scorsa primavera:

Se ragioniamo per analogia, abbiamo impiegato 2 mesi per far scendere un numero di casi inferiori rispetto a quelli attuali. Abbiamo bisogno di un periodo almeno analogo. Sarà una battaglia lunga. Il ministro Speranza è da sempre più favorevole a misure più rigorose, si confronta con posizioni altrettanto legittime.

Poi ha ricordato di aver già consigliato a ottobre dei lockdown mirati come quelli che ci sono stati in Australia e in Nuova Zelanda, mentre in prospettiva, pensando al 7 gennaio, quando si dovrebbe riaprire tutto, Ricciardi non sembra ottimista:

Noi dobbiamo convivere con il virus, ma a livelli di circolazione bassi, 100-200 casi al giorno. Se perdiamo il controllo, stiamo sempre a inseguirlo. Credo che nelle prossime settimane avremo un lieve aumento di casi per tutto quello che abbiamo visto nelle strade. I contatti ci sono stati e questa variante inglese è già arrivata, probabilmente da tempo. E questo potrebbe spiegare perché in alcune parti del paese la circolazione sia stata più sostenuta.

L’ipotesi di Ricciardi, dunque, è che la ormai famosa variante inglese possa essere stata quella che in Italia ha già causato l’aumento di contagi che c’è stato nelle scorse settimane.

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