Renzi mette Letta e il PD spalle al muro: o Italia Viva o il M5S

Nulla di fatto nell’incontro di ieri tra Enrico Letta e Matteo Renzi: Italia Viva disposta a fare fronte comune col PD, ma senza il M5S

Enrico Letta, checché ne dica lui, ha poco da stare sereno quando c’è di mezzo Matteo Renzi. Nella mattinata di ieri il nuovo segretario del Partito Democratico e il leader di Italia Viva si sono incontrati per la prima volta dopo 7 anni. Secondo le indiscrezioni riportate da alcuni quotidiani oggi, si è trattato di una chiacchierata cordiale e senza rancori, durata circa 40 minuti e al termine della quale l’ex rottamatore ha ribadito il suo diktat: o noi o i 5 Stelle. Dopo aver fatto cadere l 2° governo Conte, dunque, Italia Viva non ha più alcuna intenzione di apparentarsi nuovamente con il partito fondato da Beppe Grillo, men che meno ora che il comico genovese ha attribuito la leadership a Giuseppe Conte.

Che Renzi paghi un bel po’ di invidia nei confronti del professore è ormai accertato. Venuto sostanzialmente dal nulla, inizialmente definito una “marionetta” in mano ai partiti di maggioranza, l’”avvocato del popolo” si è imposto anche a livello internazionale come figura di alto livello istituzionale. E lo stesso Letta ha lasciato intendere che alle prossime politiche, quando PD e M5S si presenteranno presumibilmente insieme, la leadership sarà stabilita dagli elettori. Parlando a Di Martedì dell’incontro con Renzi, Letta è stato laconico: “Su alcune cose siamo d’accordo, su altre in disaccordo. Io sono qui mettendo da parte tutte le mie considerazioni di carattere personale”.

Italia Viva vuole stare al centro, ma il PD?

Prima delle politiche c’è da pensare alle prossime amministrative e anche in questa avventura Italia Viva si vede lontana dal Movimento, ha ribadito Renzi, contrariamente a Letta che invece crede ancora nella possibilità di costruire sia a breve sia a lungo termine un centrosinistra più ampio. Nonostante i sondaggi lo releghino ad un misero 2,6%, l’ex sindaco di Firenze almeno al momento ha ribadito a Letta di non voler stare né a destra con Salvini e Meloni, né all’estrema sinistra con i grillini. Insomma, l’unico sbocco nelle sue intenzioni sarebbe un grande centro con Forza Italia e PD, ma al momento i dem da questo orecchio non ci sentono.

La sfida di Renzi a Letta è proprio questa e lo ribadisce senza mezzi termini quando dice che il suo interlocutore “del tutto comprensibilmente cerca quella che lui chiama una alleanza strategica con il Movimento 5 stelle e con Conte. Vedremo chi avrà ragione da qui ai prossimi due anni”. Insomma, al termine dell’incontro non è cambiato nulla, ognuno è rimasto delle sue idee e sulle posizioni, ma appare evidente che nessuno dei due si aspettasse miracoli.

Renzi: “Ho mandato a casa Conte e Casalino”

Intanto, all’indomani dell’incontro, Renzi ha smentito al Corriere della Sera le voci che lo vorrebbero sempre più lontano dalla politica attiva e alla ricerca di un prestigioso incarico istituzionale a livello internazionale. “Lasciare la politica? È il sogno dei miei avversari – dichiara il senatore toscano – Molti di loro ci sperano, li capisco. Mi spiace deluderli: io non smetterò di fare politica. Nel frattempo invece loro potrebbero iniziare a farla, magari senza pensare a me in modo ossessivo e preoccupandosi dei problemi del Paese”. “Tutte le volte che mi dipingono fuori dalla politica – dichiara trionfante – accade qualcosa. All’inizio fu quando Di Maio e Martina volevano fare un governo nel 2018, poi quando Salvini e Zingaretti volevano le elezioni nel 2019, poi quando Conte e Casalino sognavano di asfaltarmi e sono andati a casa loro. Ma noi siamo ancora qua e rivendico la battaglia per far nascere il governo Draghi come quella per mandare a casa Salvini nel 2019”.

Insomma, i sondaggi non lo spaventano, anzi, Renzi è ottimista per il prossimo biennio e sogna di portare Italia Viva vicino al 10% sostenendo che “col 2% abbiamo cambiato la storia dei prossimi anni imponendo Draghi al posto di Conte. Se col 2% siamo stati capaci di questo, si figuri che cosa potremmo fare se solo avessimo l′8-10%”.

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