Guerini: “Regole per il Natale? Non c’è bisogno, italiani responsabili”

Per il ministro della Difesa non servono regole per il Natale ma il collega Boccia sembra frenare: “Serve prudenza”. Deroghe al coprifuoco per il cenone?

L’andamento epidemiologico dell’infezione da Covid si proietta inevitabilmente sul Natale ormai alle porte. Come vivremo le feste natalizie ai tempi del Sars-CoV-2? Certo molto dipenderà dai risultati degli ultimi Dpcm: se le misure restrittive funzioneranno saremo (almeno un po’) più liberi tra un mesetto e non ci sarà bisogno di un secondo lockdown nazionale.

Ma mentre mancano un paio di settimane per capire come evolverà la situazione, il dibattito politico anticipa i tempi. E allora? Si potranno fare i cenoni di Natale e Capodanno, posticipando il coprifuoco che in base al Dpcm del 3 novembre scatta alle 22? O ci sarà addirittura bisogno di provvedimenti del governo ad hoc, dedicati alle regole sul Natale?

Se il ministro della Difesa Lorenzo Guerini esclude quest’ultima ipotesi, non tutti nell’esecutivo manifestano la stessa sicurezza sulle misure di là da venire. “Di regole per vivere il Natale non c’è bisogno, gli italiani sono responsabili” dice il titolare della Difesa.

Il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia sembra meno ottimista: “Dipenderà dai dati dell’epidemia. Vedremo dopo la scadenza dell’ultimo Dpcm, il 3 dicembre”. Sicuramente, aggiunge il ministro Boccia, serve “rigore”, perché “la priorità è mettere in sicurezza sul piano sanitario il Paese”.

In ogni caso, di deroghe al coprifuoco per il cenone di Natale non si è parlato ancora in seno al governo, spiega la ministra per le Politiche agricole Teresa Bellanova: “Non è questione di essere favorevoli o contrari, si tratta di lavorare e impegnarsi tutti con responsabilità per arrivare alle feste con una condizione sanitaria migliore rispetto a quella di adesso”.

Le regole sul Natale ai tempi del Covid

Secondo il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli le misure degli ultimi Dpcm del governo stanno funzionando ma è chiaro che se le cose andranno meglio non ci potrà essere il liberi tutti o quasi sotto Natale: “L’auspicio è di arrivarci con l’Rt più basso possibile, ma non possiamo poi pensare di fare eccezioni in quel periodo dando luogo ai festeggiamenti cui eravamo abituati” e “andranno tenute presenti tutte le misure per non vanificare gli sforzi che faremo fino al periodo natalizio”.

Intanto per questo Natale 2020 il Codacons prevede consumi in calo del 14,5% sull’anno scorso con una perdita che potrebbe toccare quota 1,5 miliardi per regali, addobbi e settore alimentare.

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