Locatelli: “Le misure dei DPCM stanno funzionando, vi spiego perché”

Il presidente del CSS e componente del CTS evidenzia i dati incoraggianti sulla curva dei contagi: il lockdown generale non serve?

Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e componente del Cts, si è espresso oggi sugli ultimi dati relativi alla pandemia ed ha evidenziato un effetto positivo delle misure restrittive disposte dal governo. “C’è un effetto delle misure adottate con i vari Dpcm, c’è un’iniziale ma chiara decelerazione della curva della trasmissibilità dell’infezione. Il dato relativo all’Rt – sottolinea – è un indicatore della decelerazione”. Mentre altri virologi continuano a chiedere di “chiudere tutto” in tutta Italia perché la situazione degli ospedali è critica, Locatelli fa un’analisi più lucida della situazione. Anche chiudendo tutto oggi, non è che gli ospedali si alleggerirebbero già da domani, servirebbe comunque del tempo per verificare la bontà di eventuali altre restrizione.

“I dati fanno riferimento alla settimana che va dal 2 di novembre all’8 di novembre – specifica ancora il presidente del CSS – con la sola eccezione dell’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive e nelle aree mediche: in questo caso il dato fa riferimento all’11 novembre. Se pensate al bollettino diffuso dalla Protezione Civile, ieri per il quarto giorno consecutivo si è osservato un calo del numero degli accessi alle terapie intensive: 122, 110, 89 e ieri 60”. Insomma, un calo degli accessi nelle terapie intensive consentirà di dare un piccolo bagliore di respiro ai medici e se il trend si manterrà anche nei prossimi giorni, nel giro di qualche settimana la situazione potrebbe essere migliore.

Locatelli: “Le misure stanno portando frutti”

“Questo – prosegue Locatelli sposando le ultime misure adottate – sta ad indicare che il sistema messo a punto con una diversificazione delle misure con la stratificazione in classi di rischio differenziate sta portando i frutti e permette di gestire una situazione che rimane critica, ma rispetto alla quale cominciamo a vedere una decelerazione chiara e inequivocabile. Va confermata, ma deve essere fortemente motivante per far andare la curva epidemica nella direzione sperata”. Sunto del discorso: occorre avere pazienza ed essere ottimisti, cambiare strategia ogni tre giorni con un nuovo DPCM, come vorrebbero pure alcuni suoi colleghi, per Locatelli non è la soluzione.

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