Regione Lazio, coprifuoco notturno e didattica a distanza per il 50% degli studenti delle superiori

La Regione Lazio emana un’ordinanza con cui potenzia la rete Covid e impone coprifuoco e didattica a distanza.

Anche la Regione Lazio prova a correre ai ripari in seguito ai dati sempre più preoccupanti relativi alla diffusione del coronavirus. Il governatore Nicola Zingaretti ha dunque deciso di emanare un’ordinanza insieme con il ministro della Salute Roberto Speranza per contenere la diffusione del virus.

Prima di tutto viene potenziata la rete Covid con l’aumento del numero di posti letto dedicati all’assistenza di pazienti affetti da Covid-19. Questo potenziamento consiste nell’identificare strutture pubbliche e private ulteriori rispetto a quelle che già fanno parte della rete, anche parzialmente dedicate a questo scopo. L’obiettivo è di avere 2913 posti letto, di cui 552 per terapia intensiva e sub-intensiva.

Coprifuoco nel Lazio

Come già altre regioni hanno fatto, ossia Lombardia e Campania, anche il Lazio decide di imporre il coprifuoco notturno, dalle ore 24 alle ore 5 del mattino. Nell’ordinanza si legge:

Sul territorio della Regione dalle 24 alle 5 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative (a titolo esemplificativo il tragitto domicilio, dimora e residenza verso il luogo di lavoro e viceversa), gli spostamenti motivati da situazioni di necessità o d’urgenza, ovvero per motivi di salute. La sussistenza delle situazioni che consentono gli spostamenti in tale arco temporale incombe sull’interessato tenuto ad attestarlo con dichiarazione resa ai sensi degli articoli 46, 47 e 76 del D.P.R 28 dicembre 2000, n. 445.

Nel Lazio didattica a distanza al 50% per superiori e Università

Altro punto fondamentale dell’ordinanza è il potenzialmente della didattica digitale integrata nelle scuole superiori e nelle Università:

Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari al cinquanta per cento degli studenti, con esclusione degli iscritti al primo anno. Le Università incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari al settantacinque per cento degli studenti iscritti, con esclusione delle attività formative che necessitano della presenza fisica o l’utilizzo di strumentazioni (quali, ad esempio, le attività nei laboratori scientifici, le attività formative da esercitare necessariamente presso servizi clinici secondo piani definiti dalle strutture preso le quali vengono svolti, le attività di tirocinio dei corsi di laurea di area sanitaria non procrastinabili.

Zingaretti: “Stiamo monitorando costantemente la situazione”

Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha così commentato la sua nuova ordinanza:

Con questo nuovo provvedimento viene rimodulata l’intera rete ospedaliera regionale ampliando e rafforzando i posti dedicati al COVID-19 seguendo l’andamento della curva epidemiologica.In questi mesi il nostro lavoro è stato costante, non ci siamo mai fermati e grazie alla collaborazione di tutti nel Lazio solo ad ottobre sono stati effettuati 300mila tamponi, oltre 15mila in media al giorno e siamo la prima regione in Italia per numero di casi testati in proporzione alla popolazione. Continuiamo a monitorare costantemente la situazione e stiamo lavorando a implementare e incrementare l’azione di screening, per questo stiamo avviando una manifestazione di interesse per individuare strutture private in grado di eseguire almeno 5mila tamponi al giorno.

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