Recovery Fund, Conte a PD e M5S: “Entro il 31 in Cdm”. Rosato (IV): “Riunioni positive”

Mentre Italia Viva ammette che ora “qualcosa è cambiato”, il Premier Conte sollecita PD e M5S sul Recovery Fund: in Cdm entro dicembre.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha incontrato le delegazioni del MoVimento 5 Stelle e del PD per parlare dei tempi del Recovery Fund e ha sollecitato le forze di maggioranza ad “approfittare di queste vacanze per lavorare e arrivare in Consiglio dei Ministri prima della fine dell’anno, tra il 26 e il 31 dicembre” perché andare oltre queste date sarebbe un pessimo segnale per il governo stesso, per il Paese e per i cittadini che stanno soffrendo a causa delle conseguenze economiche della pandemia da Coronavirus.

Per quanto riguarda la task force tanto temuta da Italia Viva, il Premier ha specificato di non avere mai pensato a una “struttura centralizzata che possa essere invasiva o possa intralciare le prerogative, i poteri, le facoltà ma anche responsabilità che competono alle amministrazioni centrali, territoriali, periferiche”. Conte pensa invece a un gruppo di lavoro ad hoc della maggioranza che si occupi del Recovery Fund.

E in effetti Italia Viva ora sembra essersi ammorbidita un po’, tanto che il coordinatore nazionale Ettore Rosato oggi ha detto:

Ieri sera qualcosa è cambiato. Il presidente Conte ha convocato una serie di riunioni che sono cominciate oggi. Mi sembra un fatto positivo. Poi vediamo come vanno. Ma ieri sera c’è stato un fatto nuovo.

Il Premier Conte infatti ha detto:

Oggi non si chiude nulla, oggi inizia una interlocuzione che però deve procedere in modo costante e serrato perché è interesse di tutti e in particolare della intera comunità nazionale che il Recovery Plan proceda speditamente perché non possiamo permetterci ritardi.

Poi Conte ha specificato che il 60% delle risorse sarà destinato alla transizione verde e digitale e il 40% a scuola, istruzione e ricerca, parità di genere, coesione territoriale e salute. In particolare, per quanto riguarda la sanità, ha detto che ci saranno non solo risorse dirette, ma anche trasversali: per esempio, l’efficientamento degli ospedali che è compreso nella transizione verde.

Il PD, tramite il suo capogruppo al Senato Andrea Marcucci, ha sottolineato come dopo le recenti riunioni sia chiaro prima di tutto che la bozza del Recovery Plan sarà approvata a brevissimo e in secondo luogo che il Parlamento avrà il tempo utile per elaborare la propria valutazione finale.

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