Mascherine obbligatorie all’aperto e al chiuso: cosa cambia col nuovo Dpcm

Mascherine obbligatorie al chiuso e all’aperto: cosa cambia con le nuove disposizioni del governo, le regioni non potranno ammorbidirle

Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi una norma che proroga il Dcpm con le norme anti-contagio da coronavirus in scadenza il prossimo 15 ottobre. Tra le novità inserite nell’ambito del decreto legge Covid c’è l’obbligo immediatamente effettivo di indossare le mascherine, anche all’aperto se ci si trova in prossimità di persone non conviventi. In attesa del Dcpm che dovrà essere approvato entro il 15 ottobre, dunque, cambia da subito l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

Mascherina: quando è obbligatoria e quando no

La mascherina è ufficialmente obbligatoria in tutti i luoghi chiusi, ad eccezione delle abitazioni private. In precedenza, l’obbligo dell’uso dei dpi era previsto al chiuso solo nel caso di luoghi aperti al pubblico (locali ed esercizi commerciali, ad esempio). La novità è dunque quella che bisogna indossare la mascherina praticamente ovunque, tranne che tra le mura domestiche. Dalla bozza del decreto che affiancherà il nuovo Dpcm, si legge nello specifico “l’obbligo di avere sempre con sé, al di fuori della propria abitazione, dispositivi di protezione individuale, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo anche all’aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli anti-contagio previsti per specifiche attività economiche e produttive, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”.

Alcuni esempi sull’obbligo delle mascherine

L’obbligo, dunque, non vale solo se si è all’aperto in un luogo isolato con persone conviventi. Tradotto: se si sta effettuando una passeggiata in una zona isolata o con persone con cui si convive nella stessa abitazione, l’obbligo decade. Se, al contrario, si fa una passeggiata in una zona in cui non ci sono altre persone in certi punti, ma ve ne sono in altri, la mascherina è obbligatoria. Sono esentati dall’uso delle mascherine i bambini al di sotto dei sei anni, chi svolge attività motoria e i soggetti con disabilità o patologie non compatibili con i dpi. I runner, insomma, sono salvi e non incapperanno nelle difficoltà che hanno trovato durante i mesi del lockdown. Ovviamente, l’attività motoria dovrà essere svolta sempre nel dispetto del distanziamento, soprattutto nel caso in cui si effettui in parchi pubblici.

Per evitare conflitti tra le disposizioni nazionali e le ordinanze regionali, inoltre, il testo prevede anche che le Regioni non potranno da qui in poi adottare leggi meno restrittive di quelle dell’esecutivo centrale, a meno che non ci sia un intervento specifico da parte del Ministero della Salute. Al contrario, invece, i governatori potranno adottare misure più restrittive rispetto a quelle del governo.

Contrariamente a quanto trapelato nei giorni scorsi, infine, non sono state innalzate le ammende nei confronti dei trasgressori: chi non indossa la mascherina all’aperto rischia una sanzione da 400 a 1000 euro.

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