M5S, quattro deputati dicono addio e passano al Gruppo Misto

Altri quattro deputati dicono addio al Movimento 5 Stelle e, dopo il voto di ieri sulla riforma del MES, passano al Gruppo Misto.

Il Movimento 5 Stelle continua a perdere pezzi e il Gruppo Misto di Camera e Senato diventa sempre più affollato. Dopo il caos di ieri sul via libera di Camera e Senato alla riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), oggi quattro deputati di M5S hanno annunciato il loro addio per passare al Gruppo Misto.

A dire addio al Movimento 5 Stelle sono stati oggi Fabio Berardini, Carlo Ugo De Girolamo, Mara Lapia e Antonio Lombardo. Le tensioni sono esplose ieri proprio in occasione del voto alla Camera: Lombardo non aveva preso parte alla votazione, mentre gli altri tre deputati erano tra i deputati di M5S che hanno deciso di votare contro, non seguendo quindi le linee guida arrivate dall’alto.

I quattro deputati hanno deciso di andarsene sbattendo la porta e togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. Fabio Berardini ha motivato il suo addio a M5S lamentando le numerose minacce di espulsione subite in quest’ultimo periodo di fronte alla resistenza ad allinearsi alle nuove linee guida:

Noi parlamentari subiamo giornalmente minacce di espulsioni e altri provvedimenti disciplinari se solo ci azzardiamo ad esporre il nostro pensiero. L’approvazione della riforma del Mes è l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non è più possibile rimanere nel Movimento 5 Stelle.

Lo sfogo di Berardini contro M5S

Il suo duro (e lunghissimo) sfogo su Facebook di Berardini parte dal suo ingresso del Movimento 5 Stelle e ripercorre i cambiamenti avvenuti negli ultimi anni, dalla guida di Luigi Di Maio al passaggio con Vito Crimi, dal governo gialloverde fatto di enormi compromessi a questo secondo esecutivo di Giuseppe Conte fatto di altrettanti compromessi:

Oggi, purtroppo, rimangono le macerie di un movimento che era partito con le migliori intenzioni ma che ha annientato qualsiasi contatto con il mondo reale grazie all’assenza di una minima organizzazione sui territori. Sui territori praticamente non esistiamo più perché i nostri attivisti hanno perso qualsiasi energia. Pensate che in oltre 12 anni in Abruzzo non abbiamo vinto nemmeno un comune. Nemmeno uno su 305.

Ieri, spiega Bernardini, il colpo di grazia col voto sul MES:

Ieri si è consumato il colpo di grazia: dopo aver scritto nero su bianco sul programma elettorale “Smantellamento del MES” viene approvata una riforma (peggiorativa) di questo istituto.
È ovvio che i vertici del M5S si sono calati completamente le braghe pur di mantenere la propria poltrona.
Noi 13 deputati che abbiamo votato COERENTEMENTE con il nostro programma elettorale siamo stati minacciati di espulsione ed emarginati.
Il clima è diventato talmente tossico che non mi riconosco più in questa forza politica.
Non basta tagliarsi lo stipendio per dimostrare di essere validi e coerenti.
Io stesso ho sempre rispettato questa regola del Movimento 5 Stelle fino a quando donavamo parte del nostro stipendio al Microcredito gestito dallo Stato.

MINACCIATO DI ESPULSIONE PER AVER VOTATO CONTRO LA RIFORMA DEL MES. NON MI RICONOSCO PIÙ IN QUESTA FORZA POLITICA.In…

Posted by Fabio Berardini on Thursday, December 10, 2020

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