M5S, epurazioni senza sosta: avviso di espulsione a Villarosa e Lezzi

Il Movimento 5 Stelle continua a perdere i pezzi, tra defezioni volontarie ed espulsioni: notificati i provvedimenti a Villarosa e Lezzi

Continua la resa dei conti all’interno del Movimento 5 Stelle dopo il voto di fiducia al governo presieduto da Mario Draghi. Dopo l’addio spontaneo di Emanuele Dessì e pare pure dell’ex ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, è arrivata la comunicazione di espulsione ad Alessio Villarosa,  deputato ed ex sottosegretario al Mef. Dopo essere stato espulso dal gruppo pentastellato alla Camera, il parlamentare siciliano sarà espulso anche dal partito. Il diretto interessato, sospeso da ogni incarico nel movimento, ha preannunciato stamane tramite una diretta Facebook che con ogni probabilità presenterà ricorso contro la decisione, anche se le possibilità di vincerlo sembrano essere oggettivamente basse.

“Stamattina mi è arrivata la procedura di espulsione anche dal Movimento 5 Stelle nazionale dopo aver ricevuto venerdì quel dal ‘gruppo parlamentare M5S’. Ringrazio tutti gli amici che hanno voluto dimostrarmi affetto, non lo dimenticherò. Escludermi da un ringraziamento cancellando il mio lavoro e i risultati portati a termine da dentro il governo in questi anni qualifica semplicemente chi lo ha fatto. Io volo alto come ho sempre fatto senza polemiche, non ne ho bisogno. Sono stato cacciato in 12 ore, probabilmente farò ricorso”.

Sul social network, Villarosa conferma che fosse a conoscenza delle conseguenze che avrebbe comportato il suo no alla fiducia a Draghi, “ma con un’astensione, avendo fatto tutti i passi necessari per chiedere una nuova votazione su Rousseau, non pensavo che sarei stato espulso”. Il deputato ribadisce di non aver aderito ancora ad un altro gruppo alla Camera, ma dovendo portare a termine la legislatura fino al 2023, presto dovrà prendere una decisione.

M5S, Lezzi: “Ho rispettato lo statuto”

Tra gli epurandi anche la senatrice Barbara Lezzi, che ha ricevuto contestualmente comunicazione di sospensione dal M5S da parte dei probiviri. Anche lei sottolinea sul proprio profilo Facebook che si opporrà alla decisione presentando le proprie controdeduzioni. “Ho qualche giorno di tempo per presentare le mie controdeduzioni e lo farò puntualmente ripercorrendo tutte le fasi che mi hanno condotto alla scelta di votare no al governo Draghi. Conosco lo statuto in tutte le sue parti, conosco bene tutte le regole sottostanti alle diverse procedure e ho agito e agirò rispettando il tutto”, insiste.

Il nuovo Movimento di Conte

Il tutto succede mentre il Movimento 5 Stelle viaggia verso la trasformazione verso un partito moderato e liberale, come preannunciato dallo stesso Luigi Di Maio. La sintesi sarà trovata attorno a Giuseppe Conte, riconosciuto leader anche da Beppe Grillo. Il padre carismatico del partito è orientato ad assegnare il ruolo di capo politico del M5S all’ex premier, oppure di nominarlo “segretario” o “presidente”, apportando anche modifiche allo Statuto.

Posted by Alessio Villarosa on Friday, February 26, 2021

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