Lega “di lotta e di governo”: Salvini si scaglia contro il coprifuoco. La rabbia di Enrico Letta

Il leader della Lega fa opposizione pur stando in maggioranza, suscitando l’irritazione di Mario Draghi e le risposte accese degli avversari politici

Essere al governo ma comunque remargli contro.

Rispondendo a quel vecchio adagio relativo alla sinistra degli anni ’70 per cui il Partito Comunista doveva essere “movimento di lotta e di governo”, avvicinandosi al potere senza però rinunciare alla possibilità di fare opposizione, oggi la Lega di Matteo Salvini torna a fare la mina vagante.

In seguito alle decisioni prese dal Governo Draghi sulle riaperture a partire da domani, il leader del Carroccio ha indetto, proprio in queste ore, una raccolta firme per provare a cancellare il coprifuoco previsto dall’ultimo decreto.

“Combattiamo questo pregiudizio per cui qualcuno vede solo rosso, per ideologia. – ha detto nella diretta Facebook dove annunciava la raccolta – Oggi è il 25 aprile, parliamo di libertà”.

“Almeno in quelle città dove la situazione è sotto controllo – si legge nella pagina web – diciamo no coprifuoco, no vincoli, no chiusure, no restrizioni. Nome, cognome e un click per dire no al coprifuoco”.

“Il coprifuoco fino a luglio non ha nessun senso, nemmeno fino a maggio” continua il leader leghista, secondo il quale è arrivato il momento di “dare fiducia agli italiani” e per questo fare a meno di quella restrizione.

“Gli italiani hanno dimostrato enorme pazienza ma adesso penso sia giusto restituire questa fiducia. Le aperture di lunedì 26 aprile non bastano, non sono sufficienti, gli italiani chiedono di tornare al lavoro, con prudenza però tornare al lavoro”.

Propaganda elettorale, forse, o il tentativo di provare a reggere botta all’opposizione fatta da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni.

LA RISPOSTA DI LETTA

Eppure, dall’altro capo del governo, la risposta è arrivata quasi subito.

Il Segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, intervistato nella trasmissione di Lucia Annunziata su Rai3, Mezz’ora in più, ha subito espresso il suo forte dissenso nei confronti delle affermazioni di Salvini.

Se la Lega non vuole stare al governo non stia al governo – dice Letta -. Oggi Salvini sta partecipando a una raccolta firme contro il coprifuoco che l’esecutivo, di cui lui fa parte, ha deciso”.

Il paradosso così ben espresso da Letta descrive precisamente la situazione in bilico sulla quale Salvini sta giocando la sua battaglia politica. Astenendosi rispetto al decreto legge votato in Parlamento, la Lega ha fatto parecchio irritare il premier Mario Draghi, che ora non può che assistere immobile al fuoco interno alla sua coalizione di governo.

Ovviamente, il tono tanto polemico quanto ironico dello stesso Letta non sorprende, soprattutto dato il fatto che è stato proprio il Segretario del Pd a identificare la Lega come suo principale avversario politico.

“Non ho nessun dubbio” di potermi scontrare con Salvini in merito al dossier immigrazione. “Ci sono questioni non negoziabili – continua Letta – e una di queste è la dignità della vita umana. L’Italia deve mettere in campo questa urgenza nei confronti dell’Europa. Spero che tutti siano cambiati, che l’idea di fare propaganda sulla pelle di chi muore in mare non venga a nessuno. Dobbiamo portare il tema a livello Europeo, non è solo una questione italiana”.

Voglio che il governo vada avanti due anni – conclude – ma suggerisco sommessamente di considerare che è successo una volta e non può succedere più. Chi lo fa deve tirare le conseguenze, se non vuole stare al governo non ci stia”.

La risposta di Salvini è poi giunta via Twitter: “Il segretario del Pd Letta non si fida degli italiani e li vuole tenere ancora chiusi in casa. Io mi fido degli italiani e vorrei che tornassero a vivere, lavorare, sorridere. #nocoprifuoco”.

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