La Francia dirà addio al coprifuoco dal 30 giugno: il confronto con l’Italia

Il presidente Macron ha annunciato alla stampa locale che vi saranno degli allentamenti nelle misure anti covid. Ieri il tasso di positività era al 9,93%

La Francia si prepara ad allentare anti covid nelle prossime settimane. Il presidente Emmanuel Macron, intervistato dalla stampa regionale, ha dichiarato che dal 19 maggio il coprifuoco slitterà dalle ore 19 alle ore 21. Dal 9 giugno il passaggio alle 23, prima della revoca definitiva a partire dal 30 giugno. Dopo mesi difficili in Francia si procederà con un allentamento graduale che prevede la riapertura progressiva di negozi, dehors di bar e ristoranti, come anche luoghi culturali tra cui cinema e musei.

LE NUOVE MISURE

Nel Paese transalpino i bar e i ristoranti riapriranno all’aperto il 19 maggio, quando il coprifuoco scatterà alle 21, e non più alle 19 come accade oggi. Apriranno al chiuso il 9 giugno, quando il coprifuoco scatterà alle 23 e non più alle 21. In Francia, ogni tavolo potrà ospitare al massimo 6 clienti. Il 19 maggio riapriranno anche cinema, teatri e musei. In quella data ripartiranno anche sale di spettacolo con il pubblico seduto fino a 800 persone all’interno e 1.000 all’esterno. Al via dal 9 giugno anche l’apertura delle palestre, nel rispetto delle restrizioni di capienza massima dovute al coronavirus. Gli impianti sportivi che accolgono spettatori potranno invece riaprire dal 19 maggio, con un massimo di 800 persone all’interno e 1.000 all’esterno. Anche le regole del telelavoro saranno allentate. Dal 30 giugno potranno svolgersi eventi con più di mille persone, all’aperto e al chiuso, a condizione che i partecipanti mostrino il proprio pass sanitario.

IL COPRIFUOCO

Nel corso degli ultimi mesi, il coprifuoco in Francia ha subìto delle varizioni. Dal 15 dicembre al 16 gennaio era in vigore dalle 20 alle 6. Poi, dal 16 gennaio al 20 marzo, è passato dalle 18 alle 6. Attualmente il coprifuoco inizia alle 19 mentre l’ora di fine non si è stata cambiata, rimane alle 6. Ma a partire dal 19 maggio sarà posticipato alle 21, dopo tre settimane passerà alle 23 fino a quando verrà rimosso totalmente, a partire dal 30 giugno.

LA SITUAZIONE IN FRANCIA

Il quadro dell’epidemia da Coronavirus non lascia di certo tranquilli, anzi la pressione negli ospedali resta alta. Ieri sono stati registrati 31.539 nuovi casi ed un tasso di positività pari al 9,93%. I decessi sono stati 315. Il numero dei ricoverati per Covid-19 in ospedale era di 29.911 pazienti e 5879 i ricoverati in rianimazione (349 nuovi ingressi in rianimazione nelle scorse 24 ore). Il numero delle persone sottoposte almeno alla prima dose di vaccino è pari a 20.717.128, delle quali 6.115.998 hanno ricevuto anche la seconda dose. Martedì scorso è stata superata la soglia di 6.000 pazienti ricoverati in rianimazione a causa del Covid. E’ la prima volta dall’aprile del 2020 quando, in piena prima ondata, andò oltre i 7.000 ricoveri.

E IN ITALIA?

In Italia la questione coprifuoco tiene banco. Attualmente il coprifuoco è attivo dalle 22 fino alle 5, ma diverse forze politiche spingono per spostarlo oltre le 22 o addirittura eliminarlo definitivamente. Gli step che possono portare alla decisione di posticipare il coprifuoco, passano, innanzitutto, dal monitoraggio che verrà discusso domani dagli esperti dell’Istituto Superiore di sanità e del Ministero della salute, sebbene vengano presi in considerazione dati relativi ad un periodo antecedente all’entrata in vigore del nuovo decreto anti-Covid. Un’indicazione più precisa dovrebbe arrivare, invece, dal monitoraggio successivo, quello del 7 maggio, dove tra i dati emergeranno anche quelli che saranno influenzati, ad esempio, dall’utilizzo dei mezzi pubblici, ora che gran parte degli studenti seguono le lezioni in presenza.

I numeri del quadro epidemiologico italiano sono nettamente inferiori rispetto alla Francia. Le persone attualmente positive al virus sono 438.709, oggi sono stati registrati 14.320 nuovi casi. Il tasso di positività si attesta al 4,3% (ieri era al 4%). I dimessi e i guariti dall’inizio dell’emergenza sanitaria toccano quota 3.499.955, mentre i ricoverati con sintomi sono 19.351. Nei reparti di terapia intensiva ci sono 2.640 pazienti; di questi, 129 hanno fatto il loro ingresso in rianimazione nella giornata di oggi (ieri 168). Rispetto a ieri, i ricoverati con sintomi calano di 509 unità, mentre i pazienti in terapia intensiva sono 71 in meno. Sette giorni fa i ricoverati erano 25.115, di cui 3.021 in terapia intensiva, con 174 nuovi ingressi. Sono 19.060.794 le dosi di vaccino somministrate in totale

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