Inghilterra: la variante indiana fa aumentare i contagi nonostante i vaccini

La strategia della Gran Bretagna non sembra essere l’ideale con la diffusione della variante indiana: una sola dose non basta

La variante indiana sta facendo aumentare i contagi in Inghilterra, il Paese del continente europeo che ha vaccinato più di tutti. Com’è possibile? Secondo i dati aggiornata al 28 maggio 2021, nel Regno Unito si sono registrati in 24 ore 4.182 nuovi casi di Covid 19, 640 in più rispetto al giorno prima, e 10 decessi. Insomma, si tratta pur sempre di numeri contenuti, soprattutto per quel che riguarda i morti, a conferma che i vaccini riducono al minimo i casi gravi del virus. Nonostante ciò, la diffusione della variante indiana, più contagiosa ma non più letale, sta facendo aumentare i contagi tra i non vaccinati e i vaccinati con una sola dose. Una pessima idea, sottolinea su Twitter il virologo Roberto Burioni, perché una sola dose di vaccino non protegge a sufficienza, mentre la vaccinazione completa (mRna) sta confermando la sua efficacia.

Inghilterra: la strategia della prima dose non paga?

La Gran Bretagna, a differenza degli altri Paesi, ha adottato una strategia diversa per il suo piano vaccinale, ovvero puntando a coprire prima il maggior numero di persone con una dose e poi passare alla 2.a somministrazione. Al 28 maggio, in UK hanno ricevuto almeno una dose di vaccino 38.871.200, mentre la seconda è stata somministrata a 24.478.052 cittadini. I casi di Covid-19, però, sono aumentati del 48% su base settimanale, a conferma, secondo il docente dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che la strategia vaccinale di Johnson non stia pagando in questa fase.

Gismondo: “Attenzione a quello che succede in UK”

Ora, la domanda che ci si pone è: cosa farà il governo britannico in vista della riapertura totale prevista per il 21 giugno? Ci sarà una marcia indietro o si proseguirà con la linea attuale? Le preoccupazioni di Burioni sono condivise da altri esperti italiani, come Maria Rita Gismondo, che all’Adnkronos dichiara: “Attenzione a quello che sta succedendo in Inghilterra, dove stanno nuovamente aumentando i contagi dovuti alla variante indiana”. Nonostante i vaccini siano efficaci anche contro le varianti, la direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano sottolinea che il caso britannico è la prova che “il nostro futuro è ancora incerto”. Altro che immunità di gregge, insomma, perché non è l’obiettivo della vaccinazione di massa. Ricordiamo, infatti, che i farmaci che vengono inoculati hanno principalmente lo scopo di evitare di contrarre il virus in maniera acuta. “Confidiamo nell’attività dei vaccini, perché grazie ai vaccini saremo certi di poter proteggere da forme gravi di Covid-19 grave i fragili: l’obiettivo è questo”, aggiunge Gismondo. Comunque, prosegue, “il virus continuerà a circolare. Ovviamente, più si vaccina, meno circola e meno muta”.

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