I sovranisti delle “Mascherine tricolori” a Roma contro il lockdown

Il movimento sovranista delle Mascherine Tricolori scende in piazza a Roma per chiedere le dimissioni di Conte e la revoca del nuovo DPCM.

Giornata di proteste a Roma, a poche ore dall’arrivo di un nuovo DPCM in fase di stesura in queste ore che, guardando alla curva dell’epidemia in Italia e a quello che sta succedendo nel resto dell’Europa, porterà misure ancora più restrittive. Questa mattina a scendere in piazza nella Capitale erano stati i commercianti colpiti dal nuovo DPCM, una protesta pacifica e silenziosa a cui ha fatto seguito, in serata, un sit-in tutt’altro che pacifico.

Le accese proteste sono legate ancora una volta all’estrema destra. A scendere in piazza a Campo De’ Fiori è stato il neonato movimento sovranista “Mascherine tricolori“, vicino ai militanti di estrema destra di CasaPound. All’evento hanno partecipato anche commercianti e imprenditori colpiti dalle nuove misure, ma a far precipitare la situazione sono stati proprio i soliti estremisti giunti in piazza con lacrimogeni da lanciare contro le forze dell’ordine.

E così la manifestazione delle Mascherine Tricolori contro il governo e contro un nuovo e sempre più possibile lockdown ha preso la piega che le forze dell’ordine si attendevano. Il messaggio che si voleva lanciare, quindi, è stato offuscato dagli scontri con le autorità, riuscite comunque a riportare la calma.

Cosa chiedono le Mascherine Tricolori?

La vicinanza a CasaPound del gruppo Mascherine Tricolori fa sì che le idee siano quelle abbracciate anche dal centrodestra italiano, da settimane critico dell’operato del governo.

Le richieste avanzate oggi in piazza, prima che la situazione degenerasse, includevano il ritiro dell’ultimo DPCM, nuove misure di sostegno per le categorie più colpite dalla pandemia e le dimissioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

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