Gran Bretagna, la nuova variante Covid legata al Sudafrica

Il ministro della salute bitannico Hancock: “Sviluppo molto preoccupante, l’ulteriore variante ha una maggiore capacità di trasmissione”

Secondo il ministro della Sanità della Gran Bretagna, Matt Hancock, la seconda variante di coronavirus emersa nel Regno Unito sarebbe legata al Sudafrica. A riprova di ciò, anche il fatto che i due casi riscontrati nelle ultime ore sono contatti di casi giunti in Inghilterra dal Sudafrica nelle scorse settimane.

Hancock ha parlato di “uno sviluppo molto preoccupante” aggiungendo che la nuova variante avrebbe una maggiore capacità di diffusione e avrebbe inoltre già subito delle mutazioni. Il governo inglese ha fatto sapere di essere pronto ad attuare restrizioni ai viaggi per chi entra nel paese dal Sud Africa. Il ministro ha esortato coloro che sono arrivati da lì nelle ultime due settimane a isolarsi immediatamente per 14 giorni.

“Queste misure sono temporanee mentre esaminiamo ulteriormente questo nuovo ceppo che sarà presto analizzato a Porton Down” ha detto Hancock per poi aggiungere: “Siamo incredibilmente grati al governo sudafricano per il rigore della loro scienza, l’apertura e la trasparenza con cui hanno giustamente agito come abbiamo fatto noi quando abbiamo scoperto una nuova variante qui”.

“Questa nuova variante è molto preoccupante – ha precisato Hancock – perché è ancora più trasmissibile e sembra essere mutata ulteriormente rispetto alla nuova variante che è stata scoperta nel Regno Unito”, rilevata anche in Italia.

La seconda variante di Covid comparsa nel Regno Unito segue la prima variante diffusasi rapidamente nel sud-est dell’Inghilterra, con conseguente rafforzamento delle restrizioni anti Covid interne e l’implementazione delle restrizioni sui viaggi in arrivo dal Regno Unito da parte dei paesi vicini.

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