Gran Bretagna: abbattuti ricoveri e decessi grazie ai vaccini

Dopo tre mesi di vaccinazioni in Gran Bretagna sono stati abbattuti decessi e ricoveri, il successo del piano di Johnson

I vaccini funzionano e se hai un piano come quello della Gran Bretagna puoi abbattere ricoveri e decessi. Boris Johnson, che inizialmente era stato quasi “negazionista” nei confronti della pandemia (voleva sostanzialmente tenere tutto aperto per aggiungere l’immunità di gregge il più presto possibile), nel Continente europeo sembra essere colui il quale ha fin qui affrontato meglio la seconda fase. Ovviamente, è stato avvantaggiato dalla possibilità di disporre di molte più dosi dei Paesi dell’UE, alle prese con contratti e consegne ritardate che hanno inevitabilmente scombussolato anche piani ben orchestrati come quello tedesco.

Gran Bretagna: il successo del piano di Johnson

Ad oggi i britannici hanno vaccinato oltre la metà della popolazione, somministrando più di 27 milioni di dosi, 873 mila nelle ultime 24 ore. Il terzo record consecutivo che dimostra come, avendo a disposizione le dosi, la macchina delle vaccinazioni vada a gonfie vele nel Regno Unito. Per avere un termine di paragone, considerato che la prossima settimana l’Italia potrà vaccinare al massimo 200mila persone al giorno, in Gran Bretagna fanno in sole 24 ore quello che da noi impiegherebbe oltre 4 giorni. Dopo i disastri della prima fase della pandemia, dunque, la Gran Bretagna ha stilato un piano che si sta rivelando quasi perfetto, con una sola dose per le categorie individuate come più a rischio – anziani, ospiti delle case di riposo, persone fragili, personale medico e agenti di polizia – e la seconda solo dopo 12 settimane.

Ricoveri e decessi abbattuti con i vaccini AstraZeneca

Mentre in Italia si perdono giornate perché saltano addirittura i sistemi di prenotazione locali (vedasi l’esempio di Cremona), nel Regno Unito il sistema centralizzato dalla sanità pubblica sta creando poche differenze a livello locale. Nonostante le scelte di Johnson siano state dettate dalla fretta di dover abbattere ricoveri e decessi che avevano raggiunto numeri spaventosi, la strategia è stata azzeccata, con una sola dose di AstraZeneca, proprio il vaccino più “discusso”. I numeri sono poi quelli che danno il quadro della situazione e dopo tre mesi di somministrazioni attualmente nel Regno Unito i decessi sono scesi sotto i 100 al giorno in maniera stabile e i ricoveri negli ospedali sono poche decine. Al momento se ne contano meno di 1.000 su tutto il territorio, mentre in Italia sono oltre 27mila e circa 3.500 in terapia intensiva.

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