Cremona: cosa non sta funzionando nelle convocazioni per i vaccini?

Continuano i disagi nelle vaccinazioni in Lombardia: errori nelle convocazioni rallentano la somministrazione delle dosi a Cremona e non solo

L’hub di CremonaFiere per le vaccinazioni anti Covid doveva essere un fiore all’occhiello nella lotta contro il virus, invece in questi giorni è diventato motivo di furenti polemiche. Secondo quanto riferisce l’Ansa, stamattina su 600 dosi disponibili, si sono presentate solo 58 tra le persone contattate da Aria. È così intervenuta direttamente l’Atts Cremona, cha ha attinto da una lista di riserva e così in metà giornata sono state effettuate 133 vaccinazioni totali. Altre convocazioni secondarie sono state fatte per il pomeriggio, proprio per sopperire ai “buchi” riscontrati nella prima chiama.

Aria rallenta le vaccinazioni a Cremona e non solo

In un momento in cui le dosi non sono moltissime, non riuscire a somministrare nemmeno le poche che ci sono rappresenta pessimo biglietto da visita per l’Italia. La Gran Bretagna oggi ha raggiunto il nuovo record di vaccinazioni, 873.784 in soli 24 ore, mentre da noi anche per la prossima settimana non riusciremo ad andare oltre le 200mila al giorno. In questo modo il ritorno alla normalità continuerà a slittare con tutte le conseguenze che ne deriveranno in termini sanitari ed economici. “È del tutto inaccettabile questo malfunzionamento dovuto ad Aria Lombardia, così si rallenta la campagna vaccinale proprio nel momento in cui invece bisognerebbe accelerare”, attacca Claudia Balotta, uno dei medici volontari che si occupa in  Fiera a Cremona dell’anamnesi dei vaccinandi.

Ma cosa sta succedendo di preciso? Pare che Aria Lombardia, ovvero la società della Regione che gestisce le prenotazioni, non stia inviando correttamente i messaggi di convocazione agli aventi diritto alla vaccinazione. Una situazione che ha mandato su tutte le furie anche la vice presidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, che però essendo proprio la responsabile della delega, dovrebbe dare qualche spiegazione. Nella giornata di ieri, per sopperire alle assenze, l’Atts aveva effettuato convocazioni via WhatsApp nei confronti di over 80 e personale scolasti, anche se privi di prenotazione. Oggi, invece, c’è stato un cambio di rotta anche da questo punto di vista, ovvero nessuno è stato autorizzato a raggiungere la Fiera se non avesse comunque fatto richiesta di prenotazione.

Da Gallera a Moratti: Cosa è cambiato in Lombardia?

Una situazione che sta mettendo in imbarazzo la macchina amministrativa lombarda, con il leader della Lega Matteo Salvini a chiedere un cambio di rotta: “Se qualcosa non funziona, si cambia e si migliora”, le parole del leader del Carroccio a repubblica.it. Il paradosso è che nonostante la confusione, ieri sono state vaccinate in tutto 1.100 persone, un dato che accresce la rabbia perché con una maggiore attenzione se ne sarebbero potute vaccinare anche di più. L’Asst, in sostanza, sta gestendo le convocazioni sulla base dei nominativi che hanno aderito alla campagna tra gli over 80 e il personale scolastico. Peccato che da Aria o non sono proprio partiti gli Sms con data ora e luogo di vaccinazione, oppure sono stati recapitati messaggini con informazioni errate, creando così veri e propri vuoti soprattutto negli hub di Cremona e Soresina. L’impressione è che nei prossimi giorni qualche testa potrebbe cadere, ma intanto i cittadini lombardi si chiedono, a ragione, cosa sia cambiato dalla sostituzione del tanto discusso Gallera con la Moratti alla guida del Welfare.

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