Figliuolo: la gaffe sui vaccini è un assist ai no vax

Il generale Francesco Paolo Figliuolo è stato oggi a Torino per inaugurare l’hub del Lingotto, ma ha avuto anche il tempo per una gaffe

Il generale Francesco Paolo Figliuolo è stato oggi a Torino per inaugurare il nuovo hub vaccinale del Lingotto. È stata l’occasione, per il commissario all’emergenza, per fare il punto sul piano vaccini del Piemonte. La regione, ha evidenziato, “sta seguendo il piano vaccinale (governativo, ndr). Ha somministrato l’87 per cento delle dosi ricevute, quindi ha bisogno di dosi. Sugli over 80 siamo al 78,5 per cento su una media che si attesta al 74 per cento. Per i fragili bisogna fare qualcosa di più”. Insomma, numeri in chiaroscuro per la regione guidata da Alberto Cirio, che però ha come attenuante i ritardi nelle consegne delle dosi e tutti gli altri intoppi che hanno inficiato le consegne e di conseguenza le somministrazioni.

“Sono sicuro che il Piemonte con la sua generosità si metterà velocemente a vaccinare questa categoria anche se mi rendo conto che è difficile. Bisogna farlo, è un dovere morale ed è importantissimo. Sul target ci siamo, 24mila a fine mese dobbiamo arrivare a 40mila ma vedendo questo centro e lo stress test di aprile ci siamo”, ha aggiunto.

Figliuolo rassicura sulle nuove dosi in arrivo

Confermando poi le indiscrezioni circolate nel primo pomeriggio, il commissario all’emergenza ha anche ammesso che arriveranno tante dosi di Pfizer in più, che sostanzialmente andranno a colmare il vuoto che inevitabilmente lascerà lo stop temporaneo e i ritardi nelle consegne del vaccino Johnson & Johnson. “Mi ha chiamato il presidente Draghi mentre stavo arrivando ad Aosta per comunicarmi che, grazie alle pressioni europee, all’Ue arriveranno 50 milioni di dosi Pfizer in più per il trimestre aprile, maggio, giugno. La percentuale italiana, circa il 13,46 per cento di queste 50 milioni di dosi ci porterà ad avere a fine aprile, data ancora da confermare, 670mila dosi in più; per maggio 2,15 milioni in più e per giugno quattro milioni in più”. Insomma, un totale di 6,8 milioni di dosi nel trimestre, che dovrebbero sopperire ai 7,3 milioni di dosi Johnson & Johnson il cui destino è al momento incerto.

L’autogol del Commissario all’emergenza

Purtroppo, però, prima di lasciare Torino, Figliuolo si è anche lasciato andare ad una dichiarazione che sta facendo molto discutere sui social network e che non è proprio un grandissimo spot a favore della campagna vaccinale. Anzi, è un vero e proprio assist per i no vax: “Mai nella storia dell’uomo si era riusciti a produrre in così poco tempo un vaccino, ma soprattutto si è iniettato in pochissimo tempo decine di milioni di dosi di vaccini, senza saperne l’esito se non quello sperimentale”. Premesso che la fase 4 di un farmaco è sempre l’immissione sul mercato, quella frase detta in questi termini e proprio oggi, in un momento difficile per la campagna vaccinale, è proprio un autogol.

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