Elezioni USA, Salvini diffonde teorie cospirazioniste ampiamente screditate

Il diffusore di bufale Matteo Salvini viene deriso anche all’estero: il leader della Lega porta avanti le teorie cospirazioniste USA sui brogli elettorali.

Gli italiani lo sanno – o almeno dovrebbero saperlo – molto bene: il leader della Lega Matteo Salvini, l’uomo perennemente a caccia di consensi, non guarda in faccia a niente e nessuno quando si trova davanti l’occasione di fare propaganda. Poco importa se quello che dice o condivide con foga sui social network ha o meno un fondo di verità. I suoi sostenitori ci credono e questo per lui e per la macchina comunicativa che ha alle spalle è più che sufficiente.

E se fino a questo momento il modus operandi di Salvini è rimasto pressoché confinato in territorio italiano, salvo l’ormai storica parentesi all’Europarlamento, il suo impegno nel diffondere notizie false legate alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti è riuscito a fargli varcare i confini.

Da giorni Salvini si mostra in giro indossando una mascherina – finalmente, dopo un’estate a tinte negazioniste, ha deciso di rispettare le norme in vigore – per mostrare a tutti il proprio supporto a Donald Trump, ma quella rinnovata passione per l’imprenditore USA diventato Presidente non si è fermata lì.

L’autorevole Indipendent oggi deride Salvini e titola: “Il cheerleader italiano di Trump diffonde teorie cospirazioniste senza fondamento sul voto“. Il voto è ovviamente quello statunitense.

Oggi il leader della Lega, intervenuto a Radio24, ha appoggiato la linea di Trump sulle frodi elettorale in corso negli USA. Salvini, come al solito senza alcun dato a supporto delle sue affermazioni, ha sostenuto che in alcune parti degli USA ci sono “più voti che elettori” e che per questo motivo il conteggio dei voti deve essere subito interrotto.

È la strampalata teoria portata avanti da Trump in quello che è un chiaro e disperato tentativo di rimanere alla Casa Bianca e non affrontare le numerose inchieste che spunteranno come funghi quando verrà meno l’immunità legata alla Presidenza USA. Trump non ha fornito alcun documento a supporto di quella teoria, ma fact-checkers indipendenti l’hanno ampiamente smentita. Ma questo a Salvini, così come a Trump, poco importa.

E oggi, a poche ore dalla vittoria di Biden su Trump, rimane questo tutt’altro che profetico tweet di Salvini in versione “grande analista politico“:

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