Congiunti fuori comune: l’appello del web per poterli incontrare. Come funziona in base al DPCM 3 novembre 2020

Secondo il DPCM 3 novembre nelle aree rosse e arancioni non si possono incontrare i congiunti fuori comune. Su Twitter gli utenti insorgono.

Uno degli argomenti più discussi su Twitter in queste ore è quello che riguarda i “congiunti fuori comune”, tanto che il relativo hashtag è tra i primissimi trend topic di giornata. La preoccupazione, infatti, è che nelle zone rosse e arancioni non ci si possa incontrare con i congiunti che non abitano nello stesso comune.

È dunque il caso di chi vive separato dai genitori o dai fidanzati e chiarimenti non sono ancora arrivati nemmeno nel caso dei genitori separati dai figli, anche se in questo caso, se è come nel primo lockdown, le visite dovrebbero essere consentite e sull’autodichiarazione si potrebbe indicare come motivazione una situazione di necessità, la necessità di vedere i figli, appunto.

Su Twitter sono in tantissimi a fare la stessa osservazione e cioè: posso prendere un mezzo pubblico pieno al 50% (con tutti gli interrogativi del caso sul come far rispettare effettivamente questo limite), posso andare dal parrucchiere, ma non posso incontrare un congiunto che si trova in un altro comune?

Bisogna comunque ricordare che già con i DPCM precedenti a quello del 3 novembre che istituisce le zone gialle, arancioni e rosse, era raccomandato di non fare visita a persone diverse dai conviventi, quindi, in pratica anche i congiunti con i quali non si convive.

Ieri, durante la conferenza stampa, al Premier Conte è stato esplicitamente chiesto come funziona con i congiunti e lui ha spiegato che è per l’appunto raccomandato di non incontrare persone diverse da quelle con cui si divide la casa. Sia chiaro che non è vietato, né sanzionato, ma è una raccomandazione per evitare di far circolare il virus ancora di più, visto che la maggior parte dei contagi avviene proprio in famiglia.

Su Twitter però gli utenti si sono scatenati, soprattutto coloro che non convivono con il proprio compagno/a. Secondo quanto previsto dal nuovo DPCM nelle zone rosse e arancioni, di fatto, è vietato spostarsi per incontrare i congiunti. In quelle arancioni non ci si può spostare da un comune all’altro se non per motivi di lavoro, studio, salute o comprovate necessità, in quelle rosse non ci si può muovere nemmeno nel proprio comune se non, appunto, per quelle motivazioni.

Qualcuno fa notare che incontrare un congiunto “speciale” potrebbe rientrare tra le necessità, per una questione psicologica, c’è infatti chi dice che ne va della propria salute mentale e chi addirittura parla di coppie di “serie A” e coppie di “serie B”.

C’è anche chi fa un vero e proprio appello al Premier Conte affinché renda possibili le visite agli affetti stabili in questo periodo così difficile. Insomma, dopo la rivolta di baristi e ristoratori, ora c’è il rischio di una rivolta anche da parte degli innamorati…

 

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