DPCM 15 ottobre: il governo pensa di vietare sosta in piedi davanti a locali

Riunione urgente del Comitato tecnico scientifico con il ministro Speranza.

Il dato di ieri di oltre 5300 contagi in 24 ore ha messo in allarme il governo Conte, ma soprattutto il Comitato tecnico scientifico che infatti ha convocato una riunione d’urgenza per domani, domenica 11 ottobre, un meeting al quale dovrebbe essere presente anche il ministro della Salute Roberto Speranza, che oggi, intervenendo con un video ai lavori conclusivi dell’incontro su “La sanità post Covid-19” al teatro Bellini di Catania, ha ribadito la necessità di alzare la guardia perché la fase più difficile della lotta al Covid-19 non è affatto superata.

Nei piani del Cts ci sarebbero ulteriori restrizioni che verrebbero introdotte con il prossimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che sarà approvato molto probabilmente il 15 ottobre. Con il precedente del 7 ottobre è stato introdotto l’obbligo di uso della mascherina anche all’aperto e sono stati posti dei limiti alle cerimonie, per fare in modo di evitare assembramenti, per cui, per esempio, alle feste di matrimonio si possono invitare solo pochi intimi.

Sempre con l’obiettivo di limitare gli assembramenti, la prossima misura che potrebbe essere introdotta con il prossimo Dpcm è quella del divieto di sostare in piedi davanti a locali pubblici come bar e ristoranti. Questo perché si è notato che intorno ai locali, soprattutto i giovani under 30, che sono stati tra i più colpiti in questa seconda ondata, hanno l’abitudine di bere drink e chiacchierare spesso senza mascherina davanti ai locali. È probabile anche che si pensi di ridurre gli orari di apertura dei locali, ma questo avrebbe inevitabilmente ulteriori ripercussioni sui gestori dal punto di vista economico.

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