Di Maio: “Il Sud è una priorità. La sanità per decenni è stata bancomat della politica”

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha rilasciato un’intervista al Quotidiano del Sud parlando della situazione nel Mezzogiorno.

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha rilasciato un’intervista al Quotidiano del Sud, parlando ovviamente della situazione sempre più drammatica del Mezzogiorno in questa seconda ondata di Coronavirus.

Quando gli è stato chiesto se non è il momento di correggere i numeri che vedono investimenti sanitari per 15,9 euro pro-capite in Calabria e per 84,4 euro pro-capite in Emilia-Romagna, Di Maio ha risposto:

Il Sud non può essere abbandonato. La sanità per decenni è stata tartassata da politiche che invece di rilanciarla ne hanno tagliato le risorse. La sanità è stata il bancomat della politica italiana e oggi a farne le spese sono i cittadini. Come MoVimento lo denunciamo da tempo e adesso stiamo iniziando a invertire la rotta, perché uno Stato serio deve investire nella sanità, come stiamo facendo. Certo, ci ritroviamo nel bel mezzo di un’emergenza sanitaria e i nostri ospedali sono davvero sotto stress. È un dato di fatto. Questo è inaccettabile e dobbiamo lavorare per stanziare ancora altre risorse a favore della nostra rete ospedaliera, da Nord a Sud. Senza eccezioni.

Sull’operato del commissario straordinario Arcuri, Di Maio ha commentato:

Non penso che la cosa da fare in questa fase sia puntare il dito contro qualcuno o qualcosa. Nonostante le difficoltà, tutto il governo sta facendo il massimo. Fare polemica adesso a cosa porta? Di certo non a risolvere i problemi, ma generare ulteriore caos. E non possiamo permettercelo. Certo, non dobbiamo abbassare la guardia e se sono stati fatti errori vanno corretti immediatamente, trovando soluzioni concrete. Questa è una crisi senza precedenti. Tutto il mondo è colpito da questo virus. La situazione negli altri Paesi europei non è migliore, questo a dimostrazione del fatto che siamo davanti a una emergenza mai vista fino ad oggi. La risposta più efficace è confrontarsi per trovare soluzioni immediate.

Di Maio sulla Calabria e il possibile ruolo di Gino Strada

Sulla particolare situazione della Calabria, che ha cambiato commissario alla Sanità passando da Saverio Cotticelli a Giuseppe Zuccatelli e potrebbe cambiare ancora visto che si parla di Gino Strada, Di Maio ha commentato:

È una decisione che chiaramente viene presa al ministero della Salute. Questo governo sta lavorando al meglio, ma ovviamene se ci sono delle criticità è giusto che vengano sollevate. Va messa da parte ogni tipo di polemica e bisogna reagire e risolvere qualsiasi problematica.

Di Maio ha fatto notare che la Calabria è stata messa subito nella fascia rossa e che è una regione che ha subito per troppo tempo gli effetti di una politica fallimentare. Poi ha ribadito: “Per me e per questo governo il Mezzogiorno è una priorità”.

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