Di Maio: “L’Italia non può permettersi un nuovo lockdown”

Luigi Di Maio è stato ospite della trasmissione di “Mezz’ora in più”: il ministro degli Esteri ha spiegato perché l’Italia non andrà di nuovo in lockdown

11 Ottobre 2020 15:34

Luigi Di Maio ha ribadito durante “Mezz’ora in più” che l’Italia non può affrontare un nuovo lockdown. Il ministro degli Esteri ha sottolineato che non sia solo una sua presa di posizione, ma una considerazione che tiene conto della situazione attuale del Paese. “Non solo sono d’accordo – sottolinea l’esponente del Movimento 5 Stelle in merito ad una nuova chiusura totale – l’Italia non si può permettere un nuovo lockdown: i nostri sistemi produttivi e commerciali non se lo possono permettere”. Insomma, è una questione principalmente economica, poiché il precedente lockdown ha già messo in ginocchio la nazione e una nuova chiusura avrebbe effetti devastanti.

“Escluderei totalmente la situazione fuori controllo – aggiunge Di Maio in merito alla nuova ondata di contagi – non parlerai assolutamente di questo. Sicuramente i numeri della Campania ci devono preoccupare ma c’è un sistema sanitario che ha iniziato ad attrezzarsi già nel primo periodo della pandemia e sono sicuro che la Campania ce la farà come ce la faranno le altre regioni italiane”. Insomma, rispetto a marzo la situazione è totalmente diversa: innanzitutto si fanno molti più tamponi e già questo non è un fattore da sottovalutare, inoltre è cambiata la risposta che il Paese è in grado di dare al virus, poiché la prima ondata ha fornito insegnamenti importanti. “A febbraio non eravamo assolutamente preparati, non avevamo niente, neanche come filiera produttiva. Adesso abbiamo un Paese che può avere delle disfunzioni, ma si è attrezzato e ha dimostrato di saper affrontare l’emergenza. Questo – conferma – è un Paese che non deve essere troppo duro con sé stesso. Le terapie intensive sono attrezzate”.

Di Maio: “Il mio appello ai giovani”

Dal salotto di Lucia Annunziata, poi, il ministro degli Esteri fa un appello soprattutto alle nuove generazioni, affinché rispettino le norme basilari del distanziamento sociale e dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. “Molto sta alla responsabilità individuale. Voglio fare un appello ai giovani: attenzione soprattutto la sera nei locali – insiste – perché tornate a casa dei vostri genitori, dai vostri nonni e mettete a rischio la loro vita. Scarichiamo tante sciocchezze su questi smartphone, scarichiamo la app Immuni che serve a tutelare la nostra salute”.

Infine, un’informazione “di servizio” sui vaccini, che dovrebbero essere a disposizione dei cittadini nel giro di un trimestre. “Noi, grazie all’accordo con Oxford University, entro fine anno avremo le prime dosi del vaccino. Dall’inizio dell’anno prossimo inizieremo le vaccinazioni”, conclude Luigi Di Maio.

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