De Magistris: “Campania è più d’una zona rossa. De Luca ha fallito”

Le parole del sindaco di Napoli Luigi De Magistris in una intervista al Foglio: “Sui dati serve un pm come me”.

La catfight De Magistris-De Luca prosegue sulle pagine del Foglio, giornale a cui il sindaco di Napoli ha rilasciato un’intervista rispondendo, senza peli sulla lingua, alle domande sul rapporto con il Presidente della Regione Campania e sul suo rapporto con lui. Un rapporto più che conflittuale che la seconda ondata del coronavirus non ha fatto che acuire.

Luigi De Magistris ricorda gli appellativi che Vincenzo De Luca gli ha riservato, da “sedicente sindaco” a “imbecille” fino a “scemo del villaggio”. ma su questo punto dice:

De Luca crede di offendere me e invece non fa che offendere i napoletani e Napoli. E sa perché lo fa? Perché ha fallito. Il modello Campania non esiste.

De Magistris, che martedì scorso durante la trasmissione “Cartabianca” su Raitre aveva annunciato misure drastiche a Napoli entro 48 ore, ha inviato due lettere al ministro della Sanità Roberto Speranza:

Al momento sono a due. Una l’ho spedita quindici giorni fa. Un’altra ieri. Non risponde nessuno.

E poi spiega:

C’è un Presidente di Regione che da almeno un mese ripete che la Campania va chiusa, ma che in realtà non vuole chiuderla. C’è un Presidente che non vuole assumersi la responsabilità e che prova a scaricarle sui sindaci. C’è poi un tema che è politico. Perché la Campania gode di un trattamento diverso?

Quando a De Magistris viene chiesto se crede che il governo stia tutelando De Luca, lui risponde:

Me lo chiedo. Siamo di fronte a un intoccabile? La zona gialla qui è diventata un giallo.

E aggiunge:

Mi sembra che a Napoli, in Campania, siamo ben oltre la zona rossa. È tardiva. Prima si fa meglio è. La sanità è in tilt. La zona rossa è superata dai numeri.

De Magistris sostiene che la Regione stia esercitando una pressione per non far cambiare colore alla Campania e che De Luca “evidentemente ha preso paura” perché “si è reso conto che non è possibile mettere in atto un lockdown per una città come Napoli”.

Quando gli viene chiesto perché, da sindaco, non chiude il Lungomare, De Magistris risponde:

Solo il governo e la Regione possono varare zone rosse. Non vogliono farlo e criminalizzano i cittadini che camminano. Lo trovo indecente. La Asl e le forze di polizia mi hanno indicato 40 strada a rischio assembramenti. Ma io sono pronto a indicarne altre 50. A Napoli le strade sono strette. Cosa dovrebbe fare un agente? E poi non lo dicono anche i virologi che bisogna stare all’aperto? Il fiume di persone in una grande metropoli è una cosa normale soprattutto se – come in una zona gialla – concesso loro di uscire. Vogliono descriverci come degli irresponsabili, metterei alla gogna di fronte al mondo.

De Magistris poi ha parlato dei numeri della Campania relativi alla diffusione del contagio e del sospetto che non siano autentici:

I numeri comunicati, e non lo dico io, ma i fatti, non corrispondono al reale. In Campania si conteggiano fra i posti disponibili anche i posti attuabili. Le cliniche private sono state costrette a trasformarsi in reparti Covid.

E quando gli viene chiesto se vorrebbe tornare a fare il magistrato, De Magistris risponde:

In questo caso non mi dispiacerebbe fare qualche accertamento. De Luca non può continuare con la sua campagna elettorale permanente.

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