De Luca: “Si va verso un paradosso: chi oggi non chiude si bloccherà a Natale”

Vincenzo De Luca sospetta che la divisione in aree gialle, arancioni e rosse non faccia che creare un paradosso.

Nella diatriba tra Governo e Regioni che è in corso ormai da giorni e che in queste ore, dopo la pubblicazione del DPCM 3 novembre 2020 e dell’ordinanza del Ministro della Salute con cui vengono individuate le zone gialle, arancioni e rosse, non poteva mancare l’opinione di Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, sempre in prima linea quando si parla di restrizioni nella lotta contro il Covid-19.

Se alcune Regioni sono rimaste male per essere state inserite nelle zone con più alte restrizioni, come nel caso della Calabria, che è in zona rossa e vuole presentare ricorso contro l’ordinanza di Roberto Speranza, forse la Campania avrebbe preferito avere restrizioni maggiori, invece è stata inserita in zona gialla. De Luca, però, da giorni chiede che le nuove misure restrittive siano a livello nazionale e oggi lo ha ribadito ancora una volta, anche alla luce dell’individuazione delle tre aree:

Rimango convinto della necessità di misure nazionali unitarie, anche più rigorose, per una azione più efficace di contrasto al Covid, a fronte di una diffusione sostanzialmente omogenea del contagio.

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E ha aggiunto che secondo più “le decisioni del Governo sulla divisione in zone epidemiologiche dell’Italia hanno creato problemi del tutto prevedibili”. De Luca, poi, ha fatto un’osservazione piuttosto interessante:

Per quello che ci riguarda, sarebbe fuori luogo ogni atteggiamento di autoconsolazione e di rilassamento. La situazione è pesante. E si rischia ora un paradosso: che chi è in zona rossa o arancione fra un mese riapre tutte le attività, avendo frenato il contagio; e chi oggi chiude gli occhi, dovrà bloccare tutto nel periodo natalizio.

Secondo lui, dunque, regioni come Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle D’Aosta che vanno praticamente in lockdown, tra un mese potrebbero aver abbassato la curva epidemiologica e potranno affrontare più serenamente il periodo natalizio, mentre le regioni che sono nelle aree gialle potrebbero rilassarsi ora e trovarsi costrette a chiudere tutto proprio sotto Natale. Anche perché sappiamo benissimo che è probabile un passaggio di una regione da una zona all’altra nel giro di due settimane.

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De Luca avrebbe voluto un lockdown nazionale adesso per poter affrontare probabilmente con numeri un po’ più rasserenanti il periodo natalizio, invece la sua Campania è gialla, valgono solo le regole base come il coprifuoco e le chiusure dei centri commerciali nel weekend. Tuttavia il Presidente di Regione ha facoltà di prevedere delle misure più restrittive qualora lo ritenga opportuno.