Natale, Cts: “Non esiste rapporto familiare sicuro”. Vaccino: immunità di gregge a fine 2021

Il coordinatore del Cts frena sul Natale in famiglia. Imminente autorizzazione al vaccino. Ricciardi: bastano 24 ore ma per immunità di gregge il 2021

Nuove misure restrittive alle visite tra Natale e Capodanno. Oggi in mattinata ci sarà un nuovo vertice con le regioni, poi le forze di maggioranza vedranno il premier Giuseppe Conte. “Bisogna capire che non esiste rapporto familiare sicuro, che un tampone negativo non basta per dare sicurezza sulla contagiosità” dice il coordinatore del Cts Agostino Miozzo a Il Messaggero.

Secondo il capo del Cts: ”Abbiamo fornito precise indicazioni al governo, che deciderà. I provvedimenti devono fare i conti con un quadro complessivo di servizi e controlli oltre che di tutela economica agli imprenditori penalizzati, che spetta agli organismi politici valutare. Di certo, nonostante la loro variegata presenza mediatica, tutti gli esperti sono concordi nell’avvertire i pericoli che l’allentamento dei comportamenti può portare. Siamo in una fase delicata”.

”È stato impegnativo e la discussione è andata avanti per due giorni. Il tema, assai delicato, era come affrontare i prossimi giorni, che sono quelli che offrono tradizionalmente le maggiori e più sentite occasioni di incontro e riunione nelle famiglie” aggiunge Miozzo.

E poi: ”Tutti gli esperti concordano che è necessaria la massima prudenza nei comportamenti e che bisogna arrivare a rinunce necessarie, nonostante il periodo dell’anno spinga a cercare assembramenti e contatti”.

Autorizzazione al vaccino per l’Italia, quando?

Intanto si parla della imminente autorizzazione al vaccino. “Secondo me in 24 ore si può fare” spiega Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, a La Stampa. L’Aifa potrebbe dare il via libera anche nel giorno di Natale? “Non so, ma so che i ministri europei vogliono garantire che il vaccino arrivi ai cittadini il più rapidamente possibile: tutto quanto si potrà fare per accelerare sarà fatto”.

In ogni caso “dopo l’ok dell’Ema, le agenzie nazionali approveranno rapidamente: da quel momento in poi i vaccini potranno essere somministrati sul territorio nazionale. Io credo che dal via libera dell’Ema entro 24-72 ore si potrà iniziare a vaccinare”.

All’inizio non sarà vaccinazione di massa: “Non è che dal giorno zero si potranno fare milioni di dosi: se ne potranno somministrare migliaia anche perché le dosi all’inizio saranno relativamente poche”. Ma per raggiungere l’immunità di gregge: “Ci vorranno molti mesi: se ci organizziamo bene direi entro la fine del prossimo anno” precisa Ricciardi.

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