COVID-19, mercoledì le linee guida UE per le festività. Niente messe di Natale?

Le linee guida di Bruxelles sulle festività natalizie durante la pandemia di COVID-19 potrebbero sconsigliare le messe di Natale in presenza.

L’Unione Europea sta definendo in queste ore una serie di linee guida per affrontare il periodo della festività tra Natale, Capodanno ed Epifania con maggiore sicurezza. Una vera e propria “Stay Safe Strategy“, questo il nome del documento che sarà pubblicato mercoledì da Bruxelles, in cui l’UE punta ad uniformare le misure anti-COVID per il periodo natalizio in tutti i Paesi membri, tra assembramenti, messe di Natale e raduni in casa, così da avere misure uniformi e chiare a tutti indipendentemente dal Paese UE in cui ci si trova.

L’obiettivo dell’UE è duplice in questo senso. Da un lato si mette in piedi uno standard europeo che potrebbe mettere al riparo i leader dei vari governi europei dalla responsabilità di dover prendere decisioni troppe drastiche. Dall’altro si punta a scongiurare quelle disparità tra i Paesi UE che, di fronte ad una possibile ripresa degli spostamenti, potrebbero spingere i cittadini europei a recarsi in un Paese piuttosto che in un altro proprio in base alle diverse misure in vigore.

Oggi il quotidiano La Repubblica ha anticipato alcuni dei consigli che dovrebbero arrivare dall’Unione Europea. Le indiscrezioni arrivano da una bozza e per questo vanno prese come tali finché non ci saranno annunci ufficiali da parte di Bruxelles.

Messe di Natale? Meglio se online o in TV

Stando alla bozza visualizzata da Repubblica, l’UE ribadirà la necessità di evitare il più possibile eventi affollati e le occasioni di assembramento. Questo significa, durante un periodo in cui generalmente ci si ritrova in gruppi più o meno grandi per festeggiare il Natale o il Capodanno, che le celebrazioni dovranno svolgersi tra pochi intimi. Poco o nulla possono i governi su questo fronte e proprio per questo motivo l’UE si limiterà a consigliare ai capi di governo di sensibilizzare i cittadini sui festeggiamenti a casa e in piccoli gruppi, così che il governo italiano sta già facendo da settimane ormai.

L’UE sarebbe pronta a suggerire ai Paesi di istituire o confermare il coprifuoco nei giorni delle feste, così da scongiurare il più possibile gli spostamenti non necessari. E anche questo, lo sappiamo dalle indiscrezioni in arrivo da Palazzo Chigi, è uno dei temi su cui sta discutendo il governo in queste ore in vista del nuovo DPCM.

Non è Natale senza messa di Natale, almeno per i credenti. Nella situazione in cui ci troviamo, però, la Chiesa rappresenta il luogo più a rischio assembramenti e tra le linee guida di Bruxelles si dovrebbe parlare anche delle funzioni religiose: niente canti, che aumentano il rischio di trasmissione del virus, e mascherina obbligatoria e distanziamento sociale.

Il consiglio, però, potrebbe essere quello di evitare il più possibile le cerimonie religiose per il Natale e valutare delle alternative: “Considerare di evitare cerimonie religiose con grossi assembramenti, sostituendole con iniziative online, in tv, o alla radio“.

Quelle che arriveranno mercoledì da Bruxelles saranno delle linee guida che i governi potranno rifiutare, abbracciare in toto o soltanto in parte.

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