COVID-19, la Campania diventa zona arancione o rossa? Oggi la verifica sui dati

La Regione Campania potrebbe cambiare “colore” nelle prossime ore. Oggi il confronto tra Speranza e De Luca sui dati COVID-19 diffusi dalla Regione.

La divisione in zone di rischio entrata in vigore in Italia lo scorso 6 novembre ha lasciato fuori dalla zona rossa, quella classificata a rischio alto di diffusione del COVID-19, una Regione come la Campania. Gli allarmi dei medici e degli ospedali nella Regione si susseguono ormai da giorni e il sindaco di Napoli non fa che chiedere che almeno l’area metropolitana del capoluogo campano venga dichiarata zona rossa.

I dati diffusi dalla Regione, però, danno uno scenario diverso. L’ultimo rapporto settimanale della cabina di regia sul COVID-19 classifica la Campania come una regione a moderata diffusione del virus, ma l’indice Rt della Regione ha toccato quota 1,64 e già solo questo dovrebbe essere sufficiente a far uscire la Campania almeno dalla zona gialla, quella col più basso rischio.

Qualcosa non torna e per questo i tecnici del Ministero della Salute hanno raggiunto Napoli per verificare da vicino la situazione negli ospedali della città. Lo stesso stanno facendo in queste ore i carabinieri dei Nas, che stanno confrontando gli ultimi bollettini diffusi dalla Regione Campania con la realtà sul territorio.

COVID-19 in Campania, la posizione di Vincenzo De Luca

Il governatore Vincenzo De Luca, però, respinge al mittente le accuse e conferma l’assoluta trasparenza dei dati diffusi:

Stiamo assistendo in questi giorni, in queste ore, a vicende intollerabili: uno sciacallaggio mediatico senza precedenti sulla sanità campana, teso ad accreditare l’idea di manovre oscure messe in atto per nascondere la realtà; esempi di comportamenti scandalosi e irresponsabili sul piano delle competenze istituzionali e delle responsabilità personali.

Il governatore se la prende coi cittadini che starebbero conducendo una vita pressoché normale e con le autorità che dovrebbero effettuare i controlli:

Sono clamorose e davvero insostenibili le immagini del lungomare di Napoli con assembramenti vergognosi e nella più totale assenza di ogni forma di controllo. Agli occhi dell’Italia basterebbero quelle immagini per motivare una zona strarossa al di là dei dati ospedalieri e sanitari.

De Luca è talmente convinto di aver ragione da aver proposto un confronto pubblico col Ministro Speranza non soltanto sui dati della Campania, ma su quelli di tutte le Regioni:

Essendo io l’unico che ha sollecitato, in dissenso dal governo, misure nazionali rigorose e unitarie, chiedo un confronto di merito e pubblico sui dati oggettivi del sistema sanitario campano, nell’ambito di una verifica ineludibile dei dati di tutte le regioni.

Il confronto, non è chiaro se pubblico o privato, è in programma per oggi e già entro la fine della giornata dovrebbe arrivare un responso sul possibile cambio di “colore” della Campania, con tutte le conseguenze del caso per i cittadini.

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