Il CTS al governo: “Estendere le misure o a gennaio saremo nei guai”

Conte, dopo le immagini delle vie dello shopping strapiene di gente, valuta nuove restrizioni per evitare assembramenti prima di Natale.

Gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico sono concordi nell’invitare il governo di Giuseppe Conte ad estendere le misure restrittive durante il periodo natalizio “altrimenti a gennaio saremo nei guai“. È questa la conclusione che il CTS ha presentato oggi durante l’incontro col premier Conte e i capi delegazione e che ora sarà al vaglio del governo che, nelle prossime ore, dovrà arrivare ad una decisione che dovrà tenere conto anche degli assembramenti di questo fine settimana, destinati a ripeterti anche tra pochi giorni, nell’ultimo weekend prima di Natale.

L’incidenza dei casi, dicono gli esperti del CTS, è ancora troppo alta per cedere agli appelli che arrivano con insistenza dai governatori delle Regioni, a cominciare da quelli del centrodestra più agguerriti che mai.

Conte in riunione con ministri, Cts e capi Pd e M5S

Le immagini delle strade dello shopping piene di gente ieri hanno scatenato l’ira del governo e del commissario straordinario Domenico Arcuri, perché sono comportamenti che rischiano di mandare per aria tutti i sacrifici fatti finora e soprattutto dimostrano che troppi italiani mancano di quel buonsenso che sarebbe richiesto anche durante le festività natalizie per evitare la diffusione del contagio da coronavirus.

Per questo motivo oggi il Premier Giuseppe Conte ha convocato una riunione con i capi delegazione delle forze di maggioranza, alcuni membri del Comitato tecnico scientifico e la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese in seguito a un altro meeting che il Presidente del Consiglio ha tenuto con i ministri Francesco Boccia (Affari Regionali) e Federico D’Incà (Rapporti con il Parlamento) oltre che con il sottosegretario Riccardo Fraccato e i capi delegazione.

Si discute su nuove strette in vista delle festività natalizie vere e proprie, ma anche dei giorni precedenti, quelli dedicati allo shopping, per evitare che si ripetano scene come quelle viste ieri da Nord a Sud. Non si parla di un nuovo lockdown, ma di un irrigidimento delle disposizioni in tutta Italia, disponendo nuove zone rosse e arancioni sulla base delle indicazioni che saranno fornite dagli scienziati.

Molto probabilmente sarà presentata in Senato una mozione di maggioranza con le misure previste per evitare altri assembramenti e in discussione è, ancora una volta, la questione degli spostamenti da un comune all’altro, ma con deroghe per i piccoli comuni. Infatti sono stati i grandi centri a essere stati presi d’assalto lo scorso weekend.

Dalle informazioni trapelate stamattina, sembra che il governo voglia concedere deroghe agli spostamenti natalizi tra comuni con 5mila abitanti ed entro i 30 km, invece ci sarà un irrigidimento sulla base del “modello Merkel” per tutto il resto. Tra le ipotesi al vaglio del governo ci sono: la chiusura dei negozi non essenziali, il no agli assembramenti, il sì al telelavoro e alla didattica a distanza. In Germania si potranno invitare al massimo quattro persone oltre i famigliari più prossimi, ma rispettando una settimana di protezione con contatti ridotti prima delle visite e sono vietati i ritrovi per Capodanno. L’Italia farà lo stesso?

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