Conte: “Recovery Plan non è una somma di slogan”

Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, è intervenuto oggi a Equologica, l’assemblea della sinistra verde: l’appello del capo del governo

Il premier Giuseppe Conte è intervenuto oggi a Equologica, quella che è stata presentata dagli organizzatori come “una grande assemblea nazionale digitale, il primo passo per “mettere insieme la sinistra, l’ecologia, il civismo che si è organizzato in questi anni attorno ad esperienze amministrative e sociali”. Il presidente del Consiglio ha aperto il suo intervento dicendosi sicuro che l’emergenza coronavirus possa trasformare l’emergenza in una grande occasione per la ripartenza. Conte ha sottolineato innanzitutto la “necessità di dotare il Paese di una visione ampia, strutturale, riformatrice. La pandemia rappresenta uno spartiacque, ci ha costretti tutti ad assumere la responsabilità non già di ritornare alla normalità di ieri ma di porre le basi per un nuovo inizio, per una rinascita culturale, sociale, politica ed economica”.

Facendo un appello all’unità, in un momento in cui “la forza delle persone che lavorano nella medesima direzione” fa la differenza, Conte si è sostanzialmente rivolto sia alle forze di maggioranza, sia all’opposizione. Il dibattito politico è stato molto acceso nelle ultime ore, soprattutto per via delle misure relative al Natale: il capo dell’esecutivo ha lasciato l’ultima parola al Parlamento, ma al contempo ha ribadito la necessità di fare quadrato per evitare una terza durissima fase della pandemia. “Lo abbiamo visto nei momenti di difficoltà – ha aggiunto Conte -, quando il Paese si è stretto in una grande impegno mutualistico. Lo vediamo ancora oggi, in chi si rimbocca le maniche per ripartire. In chi non cede alla frustrazione e al pessimismo. In chi non si stanca di cercare soluzioni per rimettersi in marcia”.

Conte: “Recovery plan? Precisa agenda politica”

Tra gli altri temi toccati c’è anche quello del Recovery Plan, che secondo i più critici potrebbe ridursi in un insieme di annunci, ai quali non seguiranno i fatti. A tal proposito, Conte ha respinto queste argomentazioni al mittente affermando che il Recovery Plan “non è una somma di slogan elettorali ma una precisa agenda politica”. Il 2021, grazie a questo piano, “sarà anche l’anno delle progettualità decisive per il futuro del Paese, quindi rivoluzione green, innovazione, digitalizzazione, investimenti in ricerca e formazione. E poi ancora infrastrutture per una nuova mobilità sostenibile, centralità della salute, attenzione all’inclusione e alla coesione territoriale”, ha insistito.

In vista del prossimo G20, il premier ribadisce il suo impegno per il rispetto dell’agenda politica, nella quale trovano spazio anche un’azione “orientata all’impegno nella riduzione del divario delle diseguaglianze sociali, alla creazione di una rete solidale per l’inclusione di tutti. E mi permetto anche di sottolineare che centrale sarà anche nel G20 il tema dell’empowerment femminile”.

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