Conte: “Chi rifiuta le tre fasce ci porta a sbattere”

Il premier Conte in un’intervista al Corriere Della Sera difende il sistema di divisione in 3 aree di rischio: l’alternativa è il lockdown nazionale.

Mai come in questo momento serve unità. È un Presidente del Consiglio Conte onesto e molto chiaro quello che emerge oggi dall’intervista al Corriere della Sera al termine di due giorni di polemiche legate all’entrata in vigore della divisione dell’Italia in tre zone con restrizioni differenziate a seconda dell’andamento della pandemia di COVID-19.

Chi è finito in zona rossa – Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta – critica aspramente la decisione dell’esecutivo di Conte dopo aver però deciso di non prendersi le dovute responsabilità e rimettere tutto in mano al governo. Ma la divisione in aree di rischio, sperimentata anche altrove, è l’unica alternativa valida ad un lockdown nazionale:

Nessuno ha mai messo in discussione, prima di adesso, questo meccanismo e rifiutarlo significa portare il Paese a sbattere contro un nuovo lockdown generalizzato. I cittadini della Lombardia, del Piemonte, della Valle d’Aosta, della Calabria, non ne trarrebbero nessun beneficio. Senza contare l’ingiustizia di imporre lo stesso regime di misure che stiamo applicando alle Regioni rosse anche a cittadini che vivono in territori in condizioni meno critiche.

Conte, nell’intervista concessa a Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini, difende la scelta di dividere il Paese in tre aree di rischio e ricorda ai Presidenti delle Regioni che si stanno dimostrando più agguerriti che i dati alla base del meccanismo sono forniti dalle stesse Regioni che, per questo motivi, dovrebbero essere ben consapevoli della gravità della situazione sul territorio. Da qui l’ennesimo appello all’unità:

Unità significa solidarietà, non omogeneità. Non sono giornate felici per le aree rosse. I cittadini sono costretti a un nuovo regime molto penalizzante perché sono misure che limitano la circolazione e rischiano di deprimere tanti ristoratori, esercenti attività commerciali e operatori economici. Ma anche le aree arancioni e gialle sono sottoposte a misure restrittive, pur differentemente graduate. Non facciamo tutto questo a cuor leggero. Solo così possiamo contrastare il Covid e vincere questa battaglia. Speriamo il più presto possibile.

A chi critica il governo di inseguire il virus, Conte risponde in modo chiaro:

Questo treno sta correndo sempre più veloce e dobbiamo assolutamente fermarlo. È per questa ragione che abbiamo introdotto via via dei “riduttori di velocità” con i primi Dpcm. […] Il virus adesso corre veloce in tutto il Paese, tant’è che non ci sono Regioni verdi. Questo significa che difficilmente potremo trasportare i malati da una regione all’altra se la curva continuerà a salire in modo esponenziale. In primavera ci ha aiutato la Germania, ma adesso questo non sarebbe possibile e dunque dobbiamo assolutamente riportare la curva sotto controllo e il Paese in sicurezza.

Meno positività, invece, per il Natale sempre più vicino:

Non immagino feste natalizie con baci e abbracci, cenoni e tombolate. Spero ci guadagneremo un po’ di serenità e che l’economia potrà marciare a pieno regime.

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