Conte: “Nell’attuale governo sono più a mio agio. Con Salvini troppe discordanze”

Il Premier Giuseppe Conte intervistato da Monica Maggioni a Settestorie su Raiuno dice che si trova meglio nel governo giallorosso.

6 Ottobre 2020 09:03

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha rilasciato un’intervista a Monica Maggioni per Settestorie, nuovo programma di Raiuno, che è andato in onda ieri sera. Il Premier ha parlato dei suoi due governi, quello gialloverde e quello giallorosso, facendo un paragone e affermando che con l’esecutivo attuale si trova molto più a suo agio.

Conte, infatti, durante l’intervista ha detto:

Questa esperienza di governo è più consona alla mia esperienza personale e culturale, sono più a mio agio

E sulle differenze tra il primo e il secondo esecutivo da lui guidato ha aggiunto:

Sono esperienze di governo completamente diverse. Ora ci sono molte meno voci discordi. Spesso

Poi ha spiegato che ai tempi del governo Lega-M5S “c’erano dichiarazioni anche a livello internazionale ed europeo che creavano un intralcio”. Sul momento di rottura con Matteo Salvini, Conte ha raccontato:

Quando mi comunicò che voleva interrompere l’esperienza di governo, era il mio compleanno, gli offrii anche dei pasticcini. Io gli dissi che ‘con la sua scelta avviava il Paese su un strada impervia

E quando gli è stato chiesto se ha cercato di convincere Salvini a desistere dal mandare il governo gialloverde in crisi, Conte ha risposto:

Se cercai di convincerlo? Quando un esponente politico comunica una cosa del genere, non deve essere convinto

A Conte è stato chiesto poi come è avvenuto il suo coinvolgimento nella politica con il MoVimento 5 Stelle, visto il suo ruolo di avvocato e docente universitario e lui ha chiarito:

Mi sono dichiarato disponibile quando mi è stato chiesto dal ministro Bonafede, ci fu qualche contatto e poi in campagna elettorale mi chiesero la disponibilità e io mi dichiarai disponibile

Ricordiamo infatti che Conte fu presentato durante la campagna elettorale per le politiche 2018 dal MoVimento 5 Stelle come potenziale ministro della Pubblica Amministrazione, poi è stato scelto come Premier d’accordo con la Lega e infine confermato anche nel nuovo governo M5S-PD ad agosto 2019.

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