Conte al G20: “Vaccini e terapia anti-Covid non siano privilegio di pochi, ma di tutti”

Il Premier Giuseppe Conte, partecipando al G20, ha parlato delle cure e dei vaccini anti-Covid, dicendo che devono essere garantiti a tutti.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha preso parte oggi al G20 di Riad che, per la prima volta nella storia, ma per ovvi motivi, si sta svolgendo interamente online. Durante il suo intervento il capo del governo italiano ha fatto una sorta di appello agli altri leader del G20, chiedendo esplicitamente che “vaccini e terapie anti-Covid non siano privilegi di pochi, ma di tutti”.

Conte ha spiegato:

L’imperativo deve essere garantire l’accesso alla diagnosi, alle terapie, e ai vaccini a tutta la comunità mondiale: per l’Italia sono beni pubblici globali, diritto di tutti e non privilegio di pochi.

L’anno prossimo l’Italia assumerà la presidenza del G20 economico e, ha detto Conte, “promuoverà uno sforzo coordinato per superare la crisi economica, con particolare riguardo ai Paesi più vulnerabili”.

Far fronte a questo impegno è indispensabile oggi più che mai perché tutto il mondo è chiamato ad “affrontare la terribile prova imposta dal Covid-19, investendo anche nella salute pubblica: questo, ha detto Conte, “è un imperativo morale e sociale, oltre che politico”.

Il Premier italiano ha però provato anche a essere ottimista e a suggerire quale atteggiamento serve per poter uscire dalla crisi “solo concependo un nuovo inizio, ponendo la persona al centro degli sforzi sulle sfide globali”.

Al G20 è intervenuto anche il Presidente uscente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale evidentemente ancora non si è arreso alla sconfitta elettorale per mano di Joe Biden e ai suoi colleghi leader oggi ha detto “Voglio lavorare con voi per molto tempo. Intravedo un decennio straordinario”. Poi, però se ne è andato a giocare a golf mentre gli altri leader ancora stavano parlando

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