Come si “esce” dalle zone rosse e arancioni?

Come può una regione passare da zona rossa ad arancione o gialla e da zona arancione a zona gialla? Ecco quanto tempo ci vuole.

I presidenti delle Regioni che sono diventate rosse o arancioni, e che dunque vedono imporre delle misure restrittive notevoli che si ripercuotono sull’economia (soprattutto sul settore della ristorazione), stanno facendo pressione sul governo affinché la decisione che riguarda i territori di loro competenza venga al più presto rivista e che si possa tornare quanto prima in zona gialla.

I governatori più agguerriti sono quelli di centrodestra. Per esempio Eugenio Giani, Presidente della Toscana, ha fortemente criticano la decisione del governo di inserire la sua regione in area rossa, perché si tratta di una scelta fatta sulla base di dati vecchi. Il suo collega del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga aveva annunciato un’ordinanza con misure più restrittive, ma poi l’ha ritirata perché si trattava di un provvedimento che serviva a evitare di diventare zona arancione, cosa che poi è invece successa. E Giovanni Toti per la sua Liguria auspica un’uscita dalla zona arancione almeno per i primi giorni di dicembre o magari anche prima.

Come si torna in area gialla?

Ma come può una regione da rossa o arancione tornare gialla? Di fatto ci vogliono almeno tre settimane. Infatti dopo una settimana dall’entrata in zona rossa o arancione, le Regioni possono chiedere la revisione sulla base dei dati del monitoraggio.

Questo monitoraggio però viene fatto il venerdì di ogni settimana e i dati, se sono effettivamente al ribasso, devono confermarsi per due settimane, quindi, sostanzialmente, non si può passare da zona rossa ad arancione o gialla e da zona arancione a zona gialla nel giro di una settimana.

Al contrario, invece, come già abbiamo visto nel caso di diverse regioni, è possibilissimo, cioè appena i dati risultano in peggioramento una zona gialla può essere dichiarata arancione o rossa e una arancione può diventare rossa.

Quindi, per fare qualche esempio concreto, le prime regioni che sono diventate rosse, ossia Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta, potrebbero veder migliorare la propria situazione al massimo dal 27 novembre e lo stesso vale per le prime due arancioni, Puglia e Sicilia, che potrebbero diventare gialle solo a fine mese.

Abruzzo, Basilicata, Umbria e Liguria, che sono diventate arancioni dall’11 novembre, potrebbero tornare gialle dal 4 dicembre in poi, anche se per alcune di esse, in particolare per l’Abruzzo, c’è il rischio di diventare rosse. Toscana e Campania, che sono rosse da ieri, 15 novembre, devono aspettare come minimo l’11 dicembre per diventare arancioni o gialle e lo stesso vale per le arancioni Marche, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia.

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