Chi è Francesco Paolo Figliuolo, nuovo commissario per l’emergenza Covid

Generale e Comandante logistico dell’Esercito, il militare è stato scelto dal governo per sostituire Domenico Arcuri

La prima scelta del Presidente del Consiglio Mario Draghi sul piano vaccinale è stata fatta: il 1 marzo, il premier ha sostituito Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, con Francesco Paolo Figliuolo, generale e comandante logistico dell’Esercito. Originario di Potenza, 60 anni a luglio, Figliuolo ha ricoperto incarichi importanti sia in Italia che all’estero.

La figura di Domenico Arcuri, spesso criticata dall’opinione pubblica, era sembrata subito in bilico con l’insediamento del nuovo esecutivo. Non a caso, nel suo primo discorso da Presidente del Consiglio, Draghi aveva sottolineato come l’Italia non avrebbe dovuto “limitare le vaccinazioni all’interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti”, per “renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private”. Un riferimento abbastanza esplicito alle “primule” volute dall’ex commissario, i centri di vaccinazione e di informazione sulla campagna mai realizzati (perché irrealizzabili sin dall’inizio) e di cui è rimasto soltanto il simbolo.

In una nota, quindi, la Presidenza del Consiglio ha annunciato la sostituzione di Arcuri con Figliuolo: “A Domenico Arcuri i ringraziamenti del Governo per l’impegno e lo spirito di dedizione con cui ha svolto il compito a lui affidato in un momento di particolare emergenza per il Paese“. Un comunicato “da esonero”, simile nei toni a quelli che le società di calcio rilasciano per annunciare il cambio di un allenatore con un altro.

Chi è Francesco Paolo Figliuolo

Nato a Potenza, ma piemontese d’adozione (vive a Torino con la moglie e i due figli), Figliuolo dovrà sovrintendere “l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica“, oltre all’organizzazione della campagna vaccinale. Non si tratta di una scelta casuale, quella del militare lucano: come comandante logistico dell’Esercito, carica che ricopre dal novembre 2018, Figliuolo ha avuto compiti importanti sin dai primi giorni della pandemia: sotto la sua responsabilità sono state allestite le aree di isolamento per i cittadini italiani rimpatriati da Wuhan, ed è stato mobilitato il Policlinico militare del Celio, diventato in breve un ospedale Covid. Grazie al suo lavoro sono stati creati i protocolli di sicurezza per evitare la diffusione del contagio nelle caserme.

Non solo: Figliuolo si è occupato della distribuzione dei militari nelle zone rosse e negli ospedali, in sostegno al corpo sanitario civile, ma anche della creazione dei “drive through” per i test. Ha dovuto gestire la distribuzione nelle regioni dei vaccini che arrivano all’aeroporto militare di Pratica di Mare e ha pianificato l’impiego dei militari per la somministrazione di massa. Ruoli operativi e organizzativi che serviranno di sicuro in questa fase.

Alpino, specializzato come artigliere di montagna, Figliuolo ha avuto le prime esperienze di comando nel gruppo artiglieria “AOSTA” di Saluzzo (Cuneo), per poi divenirne comandante nella sede di Fossano, sempre nel cuneese, tra il 1999 e il 2000. Proprio in quel periodo ha condotto l’unità in missione in Kosovo, nell’enclave serba di Goradzevac, dove agli inizi degli anni 2000 è stato Comandante della Task Force “Istrice”. Sempre nei Balcani, ma a Sarajevo, ha ricoperto ruoli di organizzazione logistica del Comando NATO-SFOR, per poi tornare proprio in Kosovo tra settembre 2014 e ottobre 2015 come diciannovesimo Comandante delle Forze NATO. All’estero è stato anche Comandante del Contingente nazionale in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione ISAF, tra ottobre 2004 e febbraio 2005.

Dal settembre 2009 all’ottobre 2010 è stato Vice Comandante della Brigata “Taurinense”, e fino a ottobre 2011 ne è stato Comandante. Sul piano della logistica, è stato Capo Ufficio Logistico del Comando delle Truppe Alpine, poi Capo Ufficio Coordinamento del IV Reparto Logistico dello Stato Maggiore dell’Esercito, divisione di cui è stato Vice Capo Reparto e poi Capo Reparto, fino al maggio 2016. Dal 2018 ha ricoperto il ruolo di Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Ampio anche il suo curriculum accademico: Figliuolo si è laureato a Salerno in Scienze Politiche, a Torino in Scienze Strategiche con master di secondo livello e a Trieste in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Numerose anche le onoreficenze conseguite: Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, Croce d’Oro e dd’Argento al Merito dell’Esercito, Legion of Merit degli Stati Uniti d’America, NATO Meritous Service Medal.

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