Capodanno, 1.347 multe e 16 positivi denunciati. Il caso della festa sul Lago Di Garda

Controlli di Capodanno anche su 12mila attività commerciali: 67 titolari sanzionati e 21 chiusure di locali da parte delle forze dell’ordine

Sono stati circa 65mila i controlli eseguiti dalle forze dell’ordine nella giornata di Capodanno in funzione anti-Covid. Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno 1.347 persone sono state sanzionate mentre altre 16 positive al coronavirus sono state denunciate per violazione della quarantena. Questi i controlli sulle persone, mentre gli esercizi e le attività commerciali sottoposti a controlli sono state 11.841, per 67 titolari sanzionati e 21 chiusure di locali.

A Firenze ad esempio gli agenti sono intervenuti in via Ghibellina dopo la segnalazione di una festa in corso in una casa, dove i poliziotti hanno poi effettivamente trovato un gruppo di 14 ragazzi che festeggiavano l’anno nuovo. Multati anche il titolare di un minimarket del centro aperto oltre l’orario consentito e quello di un pub che serviva bevande ai clienti nonostante fosse consentito solo l’asporto.

Festa illegale sul Lago di Garda: 126 multati

Tra le 1.347 persone che hanno deciso di mettere sé stessi al di sopra del bene della collettività, in barba alle norme anti-COVID e alle conseguenze che quelle azioni scellerate potrebbero provocare non soltanto a loro stessi, ma anche ai familiari, amici e persone considerate più a rischio, ce ne sono stati 126 che non soltanto hanno deciso, con la complicità dei titolare di un locale sul lago di Garda, di violare le regole in vigore in tutto il territorio italiano, ma anche hanno deciso di ostentare quell’idiozia.

È accaduto in un resort di lusso a Padenghe sul Garda, dove le immagini di una festa illegale per dire addio al 2020 sono state condivise sui social network dagli stessi partecipanti, probabilmente certi del fatto che non ci sarebbero state conseguenze immediate. Una violazione pianificata al punto che, stando alle immagini diffuse sui social, sui tavoli erano addirittura stati posti dei fogli con la richiesta ai partecipanti, “vista l’attuale situazione“, a “non divulgare foto e video sui social“.

L’urgenza di apparire a tutti i costi e di dimostrarsi superiori a quei milioni di italiani che, pur con sacrificio, hanno deciso di rimanere in casa, hanno spinto quei 126 partecipanti alla festa illegale a condividere decine e decine di immagini e video sui social network, lasciando così una prova pubblica di quella violazione delle norme anti-COVID.

E così, di fronte a quella stupidità, sono scattate le sanzioni. Massimo Landi, comandante della polizia locale della Valtenesi, ha assicurato che tutti e 126 saranno multati per non aver rispettato le norme anti-COVID previste dal DPCM in vigore: 400 euro di multa a testa, mentre si stanno valutando anche sanzioni per i titolari del resort di lusso, che di fronte alla prospettiva di guadagnare qualcosa in un momento di grandi difficoltà hanno deciso di approfittare di clienti decisi a rischiare.

La difesa del direttore del resort fa acqua da tutte le parti e non servirà ad evitare le sanzioni:

Abbiamo organizzato un pranzo che si è protratto a lungo per i nostri ospiti fino a sera e qualcuno, a causa di qualche bicchiere di troppo, ha esagerato. […] Tornassi indietro non lo organizzerei più, perché viste le polemiche non ne è valsa la pena anche se stiamo facendo i salti mortali per portare avanti l’attività. C’erano un centinaio di clienti, per lo più giovani, e abbiamo fatto questo pranzo lungo per evitare la cena in camera che non avremmo potuto gestire.

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