Caos COVID-19 a Napoli, si valuta l’invio dell’Esercito. Di Maio: “Intervenga lo Stato”

L’emergenza COVID-19 a Napoli è ormai fuori controllo e il governo pensa all’avvio di Esercito e Protezione Civile per fornire il supporto necessario.

La Campania è ancora considerata una zona gialla, ma col passare delle ore è sempre più chiaro che la situazione di assoluta emergenza che si sta vivendo in questi giorni a Napoli non è la stessa della provincia di Avellino o di Benevento, e quindi le misure in vigore in queste due province non possono essere le stesse in vigore anche a Napoli.

Gli ospedali di Napoli e provincia sono al collasso e di ora in ora si rinnovano gli allarmi dei medici e le richieste di aiuto, mentre il governatore Vincenzo De Luca sembra ancora impegnato in un braccio di ferro sull’onestà dei numeri dell’epidemia che vengono diffusi di giorno in giorno, come se quelli fossero l’unico indicatore dell’emergenza.

Caos al Cardarelli di Napoli e al San Leonardo di Castellammare

In poche ore abbiamo visto il caso di un uomo con polmonite da COVID-19 lasciato per ore nel parcheggio dell’ospedale di San Leonardo di Castellammare e quattro pazienti deceduti mentre erano in fila in barella all’esterno della stessa struttura ospedaliera. E sempre oggi, stavolta al Cardarelli di Napoli, un paziente ricoverato nell’area di Area Sospetti del pronto soccorso è deceduto in uno dei bagni per cause ancora da chiarire. L’ospedale ha diramato una nota per precisare l’avvio di un’indagine interna:

A pochi minuti dal decesso ha iniziato a circolare in rete un video che mostra il corpo dell’uomo, girato approfittando dell’allontanamento dei soccorritori andati a prendere una lettiga sulla quale adagiare il corpo. Non è al momento possibile stabilire quale sia stata la causa del malore che ha portato al decesso, tuttavia la direzione sanitaria ha doverosamente avviato ogni indagine necessaria.

 

Conte: “Siamo lo Stato, bisogna dare un segnale a Napoli”

Il governo guidato dal premier Giuseppe Conte ha annunciato un intervento rapido per dare supporto alla città di Napoli nell’affrontare questa situazione di assoluta emergenza:

Siamo lo Stato e se ci sono segnalazioni diffuse di criticità sulle strutture sanitarie della città di Napoli serve dare un segnale.

Tra le ipotesi al vaglio in queste ore, in attesa che gli ispettori inviati dal Ministero della Salute in Campania completino il lavoro, ci sono l’invio dell’Esercito Italiano e dei volontari della Protezione Civile per fornire tutto il supporto necessario ai medici e agli altri operatori sanitari, ma si sta mettendo a punto anche l’opzione di nuovi Covid Hotel in cui trasferire in positivi al COVID-19 che non necessitano di cure particolari.

Di Maio: “Immagini scioccanti, lo Stato intervenga”

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio – di fatto parte dello Stato – è corso su Facebook per chiedere l’intervento immediato dello Stato a Napoli e nelle aree della Campania più colpite dall’emergenza. Invece di alzare il telefono ed esercitare un qualsiasi tipo di pressione tra i Ministri competenti, Di Maio ha lanciato su Facebook un appello ai colleghi di governo, chiedendo interventi rapidi:

Siamo di fronte a fatti drammatici e inaccettabili, episodi che ci spingono ad agire come Governo centrale, perché non c’è più tempo. A Napoli e in molte aree della Campania la situazione è infatti fuori controllo. Non è più questione di opinioni o pareri, qui a parlare è la realtà. Il paziente trovato morto accasciato nel bagno all’ospedale Cardarelli è la più cruda e violenta di numerose testimonianze che mi giungono ogni giorno dagli ospedali campani.

E, ancora:

La vita e il diritto alla salute di ogni singolo cittadino sono delle priorità che vanno tutelate sopra ogni cosa. Se non riescono a farlo gli enti territoriali, lo deve fare lo Stato. Ho tenuto il silenzio fino ad ora per rispetto di tutte le istituzioni coinvolte. Ma ora bisogna intervenire immediatamente e bisogna farlo soprattutto al Sud, che rischia di implodere. Io credo che il nostro Governo non debba perdere tempo e debba rispondere, come ha sempre fatto. Siamo qui per decidere, lasciamo agli altri i talk show e le battute.

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