Campagna vaccinale, entro fine marzo dosi a sufficienza per accelerare con somministrazioni

La velocità di vaccinazione sta aumentando, nella giornata di venerdì è stata superata la soglia di 5 milioni di vaccini utilizzati

Entro fine marzo dovrebbero arrivare in Italia circa 9,1 milioni di dosi. L’obiettivo prefissato dal Governo è quello di accelerare pesantemente il ritmo di somministrazione dei vaccini. Finora sono 5.019.869 le dosi di vaccino somministrate, in questa settimana la media giornaliera di somministrazioni è stata di 150.000. L’ideale sarebbe quadruplicare questa cifra e portarla a 6-700.000 al giorno procedendo per età. E ad aprile, con la prima fornitura di Johnson e Johnson, le dosi saranno 30 milioni. Intanto, nella tabella delle consegne c’è stato un nuovo aggiornamento: sono state aggiunte 6 e 12,5 milioni di dosi Moderna su Q3 e Q4 del 2021.

RETE TERRITORIALE

Dunque, entro la fine di marzo avremo le dosi (e il Governo ne è sicuro) per compiere il vero cambio di passo. Per riuscire a somministrare 600mila dosi di vaccino al giorno – e 18 milioni di dosi al mese – serve un’ampio disponibilità di dosi di vaccino e una fornitura costante e senza intoppi. Ma sarà altrettanto avere una rete territoriale che sia all’altezza della situazione. E in questo senso diventa fondamentale il lavoro della Protezione Civile. Una parte dei più di 300mila volontari in tutta Italia dovrebbero essere impiegati nella campagna di vaccinazione. E come annunciato oggi dal ministro alla Salute Roberto Speranza, anche i medici specializzandi potranno procedere alla somministrazione del vaccino.

Più persone per fare le iniezioni, ma anche più punti di somministrazione sfruttando centri di assembramento come stazioni ferroviarie e supermercati, ma anche caserme e altri luoghi in cui la Protezione Civile potrà aprire dei presidi temporanei. Ma non solo, perché sarà necessario arrivare anche nei piccoli centri dove non ci sono grandi strutture. L’idea è quella di utilizzare unità mobili, una ogni 20-40mila abitanti, reperibili dalla Protezione Civile, che riescano a raggiungere anche nei centri più piccoli, per una specie di porta a porta vaccinale.

ENTRO L’ESTATE

Della distribuzione si occuperà l’esercito, poi una volta consegnate le dosi nelle varie hub regionali sarà necessario distribuirle ad ampio raggio. Quando i vaccini per la campagna di massa saranno disponibili, da Pasqua fino all’estate l’obiettivo è raggiungere quante più persone possibili seguendo l’esempio del modello inglese. Oltre alle dosi di Johnson e Johnson, secondo il disegno presentato dal generale Francesco Paolo Figliuolo, si va nella direzione di annullare le scorte e utilizzare la maggior parte dei vaccini disponibili con solo un 2 per cento tenuto di scorta, all’occorrenza, per vaccinazioni a tappeto nelle zone rosse più in difficoltà. Troppi, secondo il Governo, i vaccini ancora non utilizzati e tenuti nei frigoriferi. Sono un milione e mezzo le fiale di AstraZeneca messe da parte: ne sono state somministrate a forze dell’ordine, insegnanti e personale della scuola, solo 430.000.

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