Bollettino Coronavirus 18 novembre: +36.176 contagi e 653 morti

Bollettino Coronavirus 19 novembre 2020 aggiornato in tempo reale e tutte le notizie del giorno sul contagio da Covid-19.

Dal bollettino coronavirus 18 novembre 2020 diffuso dalla Protezione Civile poco dopo le 17 di oggi emergono i seguenti dati relativi alle ultime 24 ore:

  • +36.176 nuovi contagi
  • +653 morti
  • +17.020 guariti/dimessi
  • tamponi effettuati 250.186 (+15mila circa rispetto a ieri)
  • percentuale positivi/tamponi del 14,46%
  • +106 ricoveri
  • +42 in terapia intensiva

Per quanto riguarda i numeri totali, troviamo che:

  • il totale dei casi sale a 1.308.528
  • il totale dei morti sale a 47.870
  • il totale dei dimessi/guariti è di 498.987

Dati regionali: totale casi, attualmente positivi e incremento giornaliero

Qui di seguito vediamo per ogni regione il numero totale dei casi dall’inizio della pandemia, poi, nella prima parentesi, il numero degli attualmente positivi e nell’ultima parentesi il numero dell’incremento giornaliero.

Lombardia: 348.442 (155.580) (7.453)
Piemonte: 140.177 (77.237) (5.349)
Campania: 125.276 (96.186) (3.334)
Veneto: 112.691 (66.582) (3.753)
Emilia-Romagna: 97.814 (61.009) (2.160)
Lazio: 94.782 (75.541) (2.697)
Toscana: 88.677 (54.124) (1.972)
Sicilia: 48.399 (33.581) (1.871)
Liguria: 45.994 (17.027) (792)
Puglia: 39.347 (28.500) (1.263)
Marche: 25.101 (14.856) (667)
Friuli Venezia Giulia: 21.922 (11.645) (1.197)
Abruzzo: 21.842 (14.862) (649)
Umbria: 20.567 (11.385) (556)
P.A. Bolzano: 19.381 (11.204) (696)
Sardegna: 16.997 (11.392) (479)
P.A. Trento: 13.527 (2.986) (266)
Calabria: 12.512 (8.978) (506)
Basilicata: 5.883 (4.762) (271)
Valle d’Aosta: 5.677 (2.035) (91)
Molise: 3.520 (2.199) (154)

Conte e Speranza dialogano con i sindaci calabresi

Si è concluso l’incontro che il Premier Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza hanno avuto con i sindaci calabresi che si sono recati oggi a Montecitorio per protestare. Intanto a breve dovrebbe arrivare il nome del nuovo commissario alla Sanità Calabrese. Il governo è all’opera su una rosa di nomi che comprende quello dell’ex ufficiale della Gdf Federico D’Andrea, che molti danno in pole, ma anche quelli di Pellegrino Mancini, direttore del Centro regionale trapianti, di Narciso Mostarda, medico e dirigente dell’Asl Roma 6, dell’ex prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca e di Nicola Gratteri, il procuratore di Catanzaro.

Mara Carfagna in isolamento: è stata a contatto con un positivo

La vicepresidente della Camera ed esponente di Forza Italia Mara Carfagna si è sottoposta a tampone perché ha saputo di essere stata a contatto con una persona positiva al coronavirus. Nelle prossime ore ne conoscerà l’esito, intanto si è già messa in isolamento. Carfagna è da poco diventata mamma.

Boccia: “Altre regioni possono diventare rosse”

Il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia ha confermato che, almeno finché è in vigore il DPCM del 3 novembre, i 21 parametri su cui si basa il monitoraggio delle regioni non cambierà e ha anche detto che è possibile che a breve altre regioni vengano dichiarate rosse.

OMS: “Natale come il ramadan: brevi e sicuri festeggiamenti”

Hans Kluge, direttore regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa, durante uno dei suoi incontri con la stampa per fornire aggiornamenti sull’andamento del contagio nel Vecchio continente, ha detto che “grazie all’adesione al comportamento di riduzione del rischio” i nuovi casi settimanali “sono diminuiti “da oltre 2 milioni a circa 1,8 milioni di casi la scorsa settimana”.

Secondo Kluge questo è un segnale piccolo, ma comunque da tenere in considerazione, poi ha lanciato un appello:

Esorto chi ha la forza e la capacità di farlo, a continuare e ad affrontare la sfida con cui la nostra società e il nostro stile di vita devono misurarsi.

Kluge ha parlato anche del Natale e ha detto:

Sarà un Natale diverso, ma questo non vuol dire che non sarà felice. Come nel ramadan: le comunità musulmane hanno trovato modo di non assembrarsi, incluso preghiere ‘virtuali’ o cibo portato a casa per celebrazioni a distanza. Si possono fare brevi e sicuri festeggiamenti.

Intanto in Italia il governo è alle prese con la preparazione di un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale, dal 3 dicembre, si punta ad allentare un po’ le misure in modo da consentire ai cittadini di affrontare il Natale con un po’ più di libertà rispetto a questo mese di novembre in cui ci sono numerose regioni in lockdown o semi-lockdown.

Tuttavia, come ha specificato il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Agostino Miozzo, non sarà un “Natale da liberi tutti” come è stato Ferragosto, ma servirà comunque moltissima prudenza, perché siamo ancora nel pieno della seconda ondata e l’inverno non può che peggiorare la diffusione del contagio. Lo stesso Premier Conte, in collegamento con il Presidente dell’Anci Antonio Decaro, ha detto che a Natale non potrà esserci “una socialità scatenata”, altrimenti la curva si impennerebbe a gennaio e febbraio.

A livello europeo, invece, oggi è intervenuta la Presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde per parlare dei risvolti economici di questa seconda ondata di coronavirus.

Bollettino Veneto: +3.753 nuovi contagi e 38 morti

Come ogni giorno il Presidente della Regione Veneto in diretta Facebook ha letto il bollettino regionale. Nelle ultime 24 ore tra i veneti si sono registrati:

  • 3.753 nuovi casi
  • 38 decessi
  • 109 guariti
  • 50 nuovi ricoveri
  • 5 nuovi ingressi in terapia intensiva

Per quanto riguarda i numeri complessivi:

  • 112.000 casi da inizio pandemia
  • 3.057 morti nel totale
  • attualmente ci sono 2.242 ricoverati in aree non critiche
  • attualmente ci sono 296 pazienti in terapia intensiva
  • i dimessi in totale sono 6.052

Il Presidente Zaia ha spiegato:

C’è tensione per i ricoveri: cominciamo ad avere 300 persone in terapia intensiva ma ciò che ci preoccupa di più sono i ricoverati nelle aree non critiche: 2.242 pazienti. Questa è la vera pressione ospedaliera perché si tratta comunque di pazienti impegnativi che hanno bisogno di cure continue. E la vera differenza con la prima ondata di marzo-aprile è che oggi abbiamo anche in terapia intensiva i ricoverati per altri motivi: incidenti stradali con politraumatizzati e da infortuni sul lavoro che, durante il lockdown, non avevamo.

E ha aggiunto:

Noi comunque sul fronte delle terapie intensive siamo pronti ad arrivare al totale di mille posti entro 36 ore mentre già oggi ne abbiamo allestiti più di 800.

In Valle d’Aosta 91 nuovi casi a 12 morti

Dal bollettino regionale della Valle d’Aosta emergono i seguenti dati:

  • +91 nuovi casi
  • +12 morti (totale 271)
  • +137 guariti/dimessi
  • 144 ricoverati con sintomi
  • 12 pazienti ricoverati in terapia intensiva
  • 1.879 in isolamento domiciliare
  • totale positivi da inizio pandemia: 5.677
  • totale dei guariti: 3.371
  • totale dei tamponi effettuati 52.636, di cui 700 nelle ultime 24 ore

In Friuli Venezia Giulia: 1197 nuovi casi e 13 morti

Vediamo i numeri principali che emergono dal bollettino del Friuli Venezia Giulia:

  • +1197 nuovi casi
  • +13 morti
  • +6.680 tamponi
  • 21.922 attualmente positivi di cui 5.812 nella provincia di Trieste, 9.006 in quella di Udine, 4.226 in provincia Pordenone e 2.595 a Gorizia, più 283 persone da fuori regione
  • attualmente positivi: 11.835
  • 48 pazienti ricoverati in terapia intensiva
  • 485 ricoverati con sintomi
  • 580 morti in totale da inizio pandemia: 255 a Trieste, 168 a Udine, 139 a Pordenone e 18 a Gorizia
  • totalmente guariti 9.507
  • clinicamente guariti 190
  • in isolamento domiciliare 11.112

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