L’Alto Adige ha deciso: semi lockdown fino al 22 novembre. Ecco cosa prevede l’ordinanza

L’Alto Adige si muove ancora una volta in anticipo rispetto al resto dell’Italia e impone un semi lockdown fino al 22 novembre.

Dopo averlo anticipato nei giorni scorsi, l’Alto Adige serra i ranghi in anticipo rispetto al resto dell’Italia. Il governatore Arno Kompatscher ha firmato la nuova ordinanza che entrerà in vigore a partire da mercoledì 4 novembre e rimarrà valida, salvo proroghe o nuove misure più o meno restrittive, fino al 22 novembre.

A partire dalle 20 del 4 novembre prossimo l’Alto Adige sarà in coprifuoco tutte le sere fino alle 5 del mattino. Dalle 20 alle 5 si potrà uscire di casa soltanto per motivi di lavoro, motivi di salute o motivi urgenti.

Durante il resto della giornata, però, gli spostamenti dei cittadini della Provincia Autonoma di Bolzano saranno limitati dalle chiusure imposte dal governatore alle attività commerciali: bar, ristoranti, gelaterie e le pasticcerie resteranno chiusi al pubblico, ma sarà permesso l’asporto fino alle 20, allo scattare del coprifuoco, la consegna a domicilio, ma soltanto fino alle 22.

La maggior parte degli esercizi commerciali dell’Alto Adige rimarranno temporaneamente chiusi al pubblico, ad eccezione di alimentari e beni di consumo giornaliero come farmacie, tabaccherie ed edicole.

Scuola e trasporto locale a Bolzano: cosa cambia in Alto Adige

Limitare il contagio vuole dire anche limitare le situazioni in cui il rischio di assembramento è più probabile. E questo significa scuola e trasporti. Dalla settimana prossima le scuole superiori e le università dovranno passare alla didattica a distanza a partire dalla settimana prossima, mentre il trasporto pubblico locale sarà ridotto del 50% e ogni tipo di manifestazione aperta al pubblico è stata annullata e non sarà possibile fino al 22 novembre.

Le riunioni e le assemblee saranno possibili soltanto in videoconferenza, mentre lo smart working continua ad essere incentivato sia per il pubblico che per il privato. Alle misure si affianca anche l’invito ai cittadini a limitare il più possibile i contatti con le persone al di fuori del proprio nucleo familiare.

Kompatscher: “Momento difficile per l’Alto Adige

Nel presentare la nuova ordinanza, il governatore dell’Alto Adige Kompatscher ha spiegato che la situazione è preoccupante e rende necessario un intervento rapido che punti a salvaguardare il più possibile il lavoro, i settori produttivi e la scuola:

È un momento difficile per tutti noi. In Alto Adige la situazione rende necessarie queste misure, richiedendo lo sforzo di tutti. […] Abbiamo discusso a lungo. L’obiettivo è di salvaguardare il più possibile il lavoro, i settori produttivi e la scuola: da qui la scelta della didattica a distanza alle superiori ma ci riserviamo altre misure per il resto del mondo scolastico, monitorando la situazione. Il trasporto pubblico locale andrà utilizzato per il lavoro, la scuola e le urgenze.

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