Abruzzo si proclama arancione, governo è contrario. Ora zero zone rosse

Il Presidente dell’Abruzzo Marco Marsilio firma l’ordinanza: Abruzzo zona arancione da subito. Il governo chiede di aspettare mercoledì.

In Italia non ci sono più zone rosse perché l’ultima rimasta, l’Abruzzo, si è autoproclamata arancione da subito con un’ordinanza del Presidente della Regione Marco Marsilio, che è esponente di Fratelli d’Italia e guida una giunta di centrodestra.

Il governo, però, non è d’accordo, perché secondo i piani dell’esecutivo l’Abruzzo può diventare arancione da mercoledì e i ministri Francesco Boccia (Affari Regionali) e Roberto Speranza (Salute) sono pronti a inviare una lettera di diffida.

Anche la ministra di Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli, mentre era ospite da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, ha ribadito che l’Abruzzo sarà arancione solo da mercoledì e non ha commentato il fatto che il governatore, invece, farà riaprire i negozi già da domani.

Lo staff di Marsilio ha fatto sapere che il ministro Speranza è stato informato prima dell’adozione dell’ordinanza e che il governatore ha ritenuto di “doversi assumere la responsabilità di evitare che un’applicazione letterale delle norme vigenti provocasse all’Abruzzo un trattamento sproporzionato e dannoso”.

Ricordiamo però che Marsilio, con un’ordinanza adottata autonomamente e non con il ministro della Salute come è avvenuto per le altre regioni, aveva decretato il passaggio della sua regione in zona rossa, senza aspettare il governo e adesso per il passaggio da rossa ad arancione sta facendo la stessa cosa.

Fonti del governo hanno commentato:

La regione Abruzzo aveva anticipato l’ingresso in zona rossa rispetto all’ordinanza del governo. La cabina di regia che monitora i dati di tutte le regioni ha riconosciuto questa anticipazione che avrebbe potuto portare alla zona arancione nella giornata di mercoledì. La scadenza dei 21 giorni è però prevista per mercoledì, non per lunedì. Quindi non c’è avallo su questa ulteriore anticipazione.

Ora dal governo potrebbe partire una lettera di messa in mora nei confronti dell’Abruzzo e se la richiesta non sarà eseguita, cioè se non si aspetterà mercoledì per le riaperture, la responsabilità di eventuali nuovi contagi nei luoghi che sarebbero dovuti restare chiusi sarà tutta da imputare alla diretta responsabilità ella Regione Abruzzo.

Marsilio ha però deciso ormai che da domani i negozi potranno riaprirei, mentre le scuole aspetteranno mercoledì.

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