Zaia annuncia nuove restrizioni in Veneto: “Spettacolo immondo e vomitevole”

Dopo gli assembramenti del fine settimana, il governatore del Veneto Luca Zaia annuncia il pugno duro e se la prende coi cittadini.

Luca Zaia è uno dei governatori del centrodestra che più di tutti sembra avere ben chiara la situazione in cui si trova l’Italia in questo momento. Il Veneto è ormai da giorni la Regione col più alto incremento di nuovi positivi al COVID-19 e neanche i cittadini veneti, nonostante mesi di appelli e inviti alla massima cautela, hanno rinunciato a scendere in massa in strada e affollare negozi e via dello shopping.

Di fronte a quelle immagini la conferenza stampa odierna di Luca Zaia è stata più dura del solito. Il governatore del Veneto, nell’annunciare i 2.829 nuovi positivi accertati nella Regione nelle ultime 24 ore, ha parlato di uno “spettacolo immondo” e accertato il fallimento dell’operazione di persuasione degli ultimi mesi:

Ci sono cittadini che non sono tali, sono utenti che hanno bisogno di regole.

Veneto, Zaia anticipa nuove restrizioni

La situazione è di un assembramento che oramai è continuo. Io l’ho detto moltissime volte, al punto tale che regioni con aree o fasce diverse dalla nostra hanno ripreso la crescita dei contagi. A conferma che il bacino più pesantemente toccato dal COVID resta il nostro. La partita degli assembramenti è la vera partita, lo spettacolo immondo di quello che è accaduto nel fine settimana nonostante Covid e crisi e pericolo contagio è vergognoso. Le città sono state letteralmente prese d’assalto. Quando il sindaco di Treviso si vede costretto a chiudere il corso principale della città, o piazza Ferretto a Mestre, a Verona, a Padova, capite che è difficile vincere una battaglia senza la collaborazione dei cittadini. Il divieto degli assembramenti non è per Dpcm, ma per una legge del 16 maggio scorso. Dovremmo fare un’ordinanza che impone questa legge.

Servono regole, è evidente, e se il governo non interverrà tempestivamente sarà lo stesso Zaia a imporre nuovi limiti, almeno ai cittadini del Veneto. Oggi pomeriggio il governatore del Veneto incontrerà i sindaci della Regione per fare il punto della situazione e stabilire come muoversi in vista del prossimo fine settimane e delle festività natalizie.

La base di partenza per le nuove restrizioni, ha spiegato Zaia in conferenza stampa, sarà la chiusura delle attività commerciali nei giorni festivi e prefestivi, così da togliere ai cittadini più occasioni possibili per uscire in strada durante il fine settimana, almeno finché l’emergenza non sarà rientrata:

La chiusura dei negozi la domenica dovrebbe prevedere anche una norma per vietare le passeggiate perché oramai si ragiona così: è cambiato lo spirito, non c’è più lo spirito di marzo, si sta verificando quello che dicevo, che l’idea è che il Covid sia un problema di chi è in ospedale. […] Mi pare che una quota di popolazione deleghi il benessere collettivo alle autorità: il contagio si diffonde grazie agli assembramenti, a condizioni di poco distanziamento o mancanza di dispositivi. Immondo e vomitevole che ci sia una cultura strisciante per la quale questo viene percepito come “il virus dei vecchi”.

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