Viaggi in UE, il contagio in aereo è più basso di quello tra la popolazione generale

I viaggi in aereo durante la pandemia di COVID-19 sono più sicuri di quanto ipotizzato in un primo momento. Le novità dall’UE.

3 Dicembre 2020 09:43

L’Europa fa un passo indietro sui viaggi in aereo dopo il documento piuttosto restrittivo pubblicato nel maggio scorso. A dieci mesi dall’inizio della pandemia da COVID-19 le linee guida del traporto aereo pubblicate dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha aggiunto un addendum al documento che di fatto apre a norme molto meno restrittive.

Le persone che viaggiano in aereo durante la pandemia di COVID, scrivono i due enti regolatori, non devono essere considerate automaticamente persone ad alto rischio di diffusione dell’intenzione, ma devono essere trattati allo stesso modo della popolazione locale che non ha avuto alcun contatto con persone positive al COVID-19.

A meno che non sia entrato in contatto con un positivo, il viaggiatore deve essere soggetto alle stesse regolamentazioni e raccomandazioni della popolazione locale. Questo perché, stando alle ultime prove scientifiche raccolte nel corso di questi mesi, il contagio da COVID-19 tra i viaggiatori è più basso rispetto a quello tra la popolazione generale.

Non solo. Le misure già in atto sul fronte dell’aviazione, spiegano l’ECDC e l’EASA, minimizzano la possibilità di contagio durante i voli e la permanenza in aeroporto.

Via libera ai viaggi in Europa?

Le nuove linee guida potrebbero dare una spinta ai viaggi in aereo tra i Paesi UE durante il periodo delle vacanze natalizie. Lo conferma il direttore esecutivo dell’EASA, Patrick Ky, secondo il quale queste novità “possono essere importanti per rendere possibili molti ricongiungimenti familiari durante il Natale“:

Il documento conferma che non c’è rischio per i viaggi in aereo e che i viaggiatori possono essere visti come una popolazione relativamente COVID-safe. Vorremmo incoraggiare i decisori nazionali a prendere in considerazione queste raccomandazioni nella stesure delle politiche sugli spostamenti.

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