Test fai-da-te in Veneto. Il virologo Crisanti contro Zaia: “È un venditore di fumo”

Il virologo Andrea Crisanti si scaglia contro il governatore del Veneto Luca Zaia e la proposta di test per l’autodiagnosi da COVID-19 nella Regione.

Il governatore del Veneto Luca Zaia soffre spesso dello stesso problema del leader della Lega Matteo Salvini: riceve un’informazione e, se pensa che possa portare un qualche vantaggio, ne dà conto ai suoi sostenitori senza fare alcuna verifica o una più attenta valutazione. E questo, in una fase di emergenza come quella che stiamo vivendo in questo momento, può costituire un grosso problema perchè la disinformazione tende a viaggiare più velocemente della corretta informazione.

L’ultimo esempio di come Zaia vada a ruota libera senza valutare le conseguenze arriva dalla conferenza stampa tenuta ieri, l’appuntamento quotidiano in cui ormai da mesi il governatore leghista comunica l’andamento dell’epidemia di COVID-19 nel Veneto.

I test fai-da-te

Zaia ha parlato ieri della possibilità di introdurre nella Regione i test per l’autodiagnosi, dei kit che i cittadini possono acquistare per verificare in modo autonomo, anche a casa, l’eventuale positività al COVID-19, senza doversi recare in strutture specializzate o presso i drive-in disseminati per le città.

Vogliamo continuare sul fronte dei test rapidi, da questi vogliamo arrivare all’autodiagnosi: stiamo lavorando con il dottor Rigoli che ha già anche kit validati dall’estero per il fai da te. Qualora arrivasse il via libera per il test di autosomministrazione noi siamo già pronti con la piattaforma per registrarci.

L’esigenza di una proposta del genere arriva dalle difficoltà che l’Italia sta avendo nell’incrementare il numero di tamponi eseguiti ogni giorno, ma quello che Zaia ha mancato di sottolineare, perché ovviamente non fa comodo alla propaganda che intende portare avanti, è che allo stato attuale più il test è rapido, più bassa è la sua sensibilità. Non è un caso, infatti, che di fronte al risultato positivo di un test sierologico è richiesta la conferma di un tampone, da analizzare tramite tecniche di biologica molecolare che hanno dei tempi tecnici impossibili da velocizzare.

Dare ai cittadini uno strumento non efficace e senza alcuna certificazione del risultato da parte delle autorità sanitarie porterebbe soltanto al caos e questo le autorità lo sanno benissimo, al di là dei personaggi di cui ama circondarsi il governatore del Veneto.

L’attacco del virologo Andrea Crisanti

Il virologo Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia all’Università di Padova e ormai da settimane in aperto scontro con Zaia dopo un periodo di collaborazione durante la prima fase dell’epidemia, è tornato all’attacco del governatore del Veneto dopo questa sua uscita pericolosa.

Intervistato da TPI.it, Crisanti non ci è andato affatto leggero:

Una follia totale, una buffonata, una cosa che non sta né in cielo né in terra. Non sanno proprio che pesci prendere. Il tampone fai da te non dà nessuna certificazione ed è inutile. Dove vanno a finire quei numeri? Se risulti positivo dove viene scritto? Non risulterebbe nelle stime quotidiane. A che serve allora? Un disastro.

Il fatto che sia stato il governatore di una regione a parlarne, poi, è ancora peggio. Zaia, secondo Crisanti, sarebbe soltanto un “venditore di fumo“:

Zaia è diventato un venditore di fumo. Ogni volta tira fuori qualcosa di nuovo. Prima il salivare… Poi adesso addirittura questa baggianata del fai da te. Siamo passati da un modello altamente scientifico e esportabile che avevamo costruito, a una presa in giro. Non sanno davvero più cosa fare… Mi viene da piangere.

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